Strade Blu, il weekend delle donne

Strade Blu, il weekend delle donne

E' un primo week end di successo quello di Strade Blu 2010. Un week end che ha portato sulle piazze di Faenza, Massalombarda e Forlì oltre 3500 spettatori da tutta Italia, e quattro concerti fra i più intensi della storia del festival.

 

Appena due giorni di pausa e si riparte.

Sempre da Forlì, questa volta alla Fabbrica delle Candele, con il primo appuntamento tutto al femminile dell'edizione 2010.

 

Giovedì 22 sul palco arriva Kellie Rucker, sanguigna performer californiana e vecchia amica di Strade Blu. Con il suo quartetto (nel quale spicca la presenza di Rigo Righetti, per 15 anni negli stadi con Ligabue, e di Danny Montgomery, già alla corte di Elliott Murphy e JJ Cale), Kellie proporrà il consueto viaggio a tutto feeling fra blues, canzone d'autore e country folk.

 

Nel corso della serata forlivese sarà anche registrato il primo disco dal vivo della sua carriera. 

 

La carriera di Kellie Rucker è un continuo rimbalzare fra suoni e continenti diversi.

Anima intimamente blues, che però non disdegna né il rock né il jazz, Kellie è stata ospitata (prima come sideman e poi come headliner) nei principali festival internazionali, dividendo il palco con personaggi del calibro di BB King, Dizzie Gillespie, Mick Taylor e molti altri.

 

Armonicista e cantante di raro virtuosismo, da dieci anni scrive anche canzoni in bilico fra folk e blues, mostrando una vena d'autrice apprezzata da tutta la stampa internazionale.

 

Ad aprire la serata forlivese, un set in solitaria di Nicoletta Grazzani.

Talento cristallino, ormai romagnola d'adozione, Nicoletta ama esplorare le zone d'ombra delle canzoni per trovare, all'interno, nuovi significati e nuove sfumature.

Innamorata tanto della canzone d'autore quanto della sperimentazione, è anche un'insegnante di canto e una chitarrista intensa e personale.

 

La sera successiva, venerdì 23 luglio, ci si sposta al Boca Barranca per la prima apparizione a Strade Blu di Lilly Hiatt.

Figlia del grandissimo John Hiatt, Lilly è al suo primo tour italiano e sta rapidamente maturando uno status di autrice e performer di culto, toccando con maestria e proprietà di linguaggio tutti gli idiomi della cosiddetta Americana. Con il suo quartetto, è una delle esperienze più fresche e interessanti della nuova scena statunitense.

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