STRAGE BOLOGNA - Non tramonta pista Mediorientale per il 2 agosto 1980

STRAGE BOLOGNA - Non tramonta pista Mediorientale per il 2 agosto 1980

Roma, 18 apr. (Adnkronos) - Non tramonta la pista mediorientale per la strage di Bologna.Un'ipotesi investigativa emersa di recente e che ha trovato solidi puntelli in acquisizioni documentali anche al ministero dell'Interno. Provocando la formazione di una cordata politica trasversale costituita da illustri esponenti di schieramenti opposti, della quale e' entrato a far parte, tra i primi, l'ex senatore Ds Giovanni Pellegrino, gia' presidente della Commissione stragi e mai convinto della colpevolezza di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti per il massacro del 2 agosto 1980.

Un nuovo libro dedicato alla strage di Bologna, 'Storia nera', del giornalista del 'Manifesto' Andrea Colombo, provvede oggi a rilanciare la pista mediorientale, attribuendole una certa credibilita'.

"Tutto nacque - spiega ancora Pelizzaro- da una notizia avevo raccolto nel settembre del 1999 durante un'intervista ad un noto estremista di destra, Marco Affatigato, il quale riferiva che la magistratura francese era in possesso di un rapporto della Stasi, la polizia segreta della ex Ddr, che dava la presenza di una cellula dell'organizzazione di Carlos a Bologna i giorni precedenti la strage. Copia integrale dell'intervista ad Affatigato veniva a quel punto depositata agli atti della Commissione Stragi per i riscontri del caso".

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La circostanza relativa alla presenza di Kram a Bologna, e' stata confermata quindi dallo stesso Carlos in una seconda intervista, questa volta pubblicata il 23 novembre 2005 dal 'Corriere della Sera' nella quale il capo di Separat ammetteva che, in effetti, quel giorno "c'era un compagno tedesco" che "era uscito dalla stazione pochi istanti prima dell'esplosione.

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