Strage del rapido 904, indagato Totò Riina: per l'accusa fu il mandante

Strage del rapido 904, indagato Totò Riina: per l'accusa fu il mandante

Strage del rapido 904, indagato Totò Riina: per l'accusa fu il mandante

NAPOLI - Totò Riina è stato è iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Napoli per la strage del rapido 904, avvenuta il 23 dicembre del 1984 e che costò la vita a 17 persone. Attualmente il capo dei capi di Cosa Nostra si trova in carcere in  regime di 41 bis, dopo essere stato catturato dai carabinieri a Palermo dopo una latitanza durata oltre trent'anni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita in carcere.

 

La richiesta è stata richiesta dai pm della Dda, Paolo Itri e Sergio Amato, coordinati dal procuratore aggiunto Sandro Pennasilico, e firmata dal gip di Napoli, Carlo Modestino. Sarebbe emerso che l'attentato sarebbe stato utilizzato lo stesso tipo di esplosivo adoperato per la strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

 

 

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