Strage di Erba, il superstite inchioda il vicino di casa

Strage di Erba, il superstite inchioda il vicino di casa

ERBA (Como) – Ancora un colpo di scena nell’intricato caso del ‘Giallo di Erba’. Dopo l’arresto dei coniugi Romano, avvenuto ieri (lunedì), ora spunta anche un riconoscimento fotografico di Olindo Romano a carico dell'uomo, fermato con l'accusa di omicidio plurimo pluriaggravato con la moglie, la quale è accusata di concorso in omicidio (non di favoreggiamento come spiegato, in un primo momento, dai carabinieri).


Il riconoscimento di Romano è stato effettuato da, Mario Frigerio, l’unico sopravvissuto alla strage. L'uomo avrebbe inizialmente dato una sommaria descrizione dell'aggressore, corrispondente alla figura di Romano, suo vicino di casa. Successivamente, migliorate le sue condizioni fisiche, sarebbe riuscito a riconoscere anche la fotografia di Romano.

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In difesa sua e del marito, intanto, si schiera Rosa Bazzi, la moglie di Olindo Romano, il netturbino che e' finito all'attenzione pubblica a causa degli screzi avuti con Raffaella Castagna, trucidata nella villetta di Erba assieme ad altre quattro persone. ''Non siamo assassini, non siamo assassini. Non siamo niente! Lasciateci in pace'', ha gridato la moglie ai giornalisti ed ai curiosi assiepati attorno a casa.

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