Strage di Erba, parla Olindo Romano: ''Mi hanno fatto confessare''

Strage di Erba, parla Olindo Romano: ''Mi hanno fatto confessare''

COMO - Confessione choc di Olindo Romano, imputato assieme alla moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba in cui vennero uccisi Raffaella Castagna, il suo figlio Youssef, la madre della donna, Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini.


“E' come se mi avessero fatto il lavaggio del cervello – ha dichiarato spontaneamente Romano al Tribunale di Como dove è in corso l’udienza -. Mi hanno detto che se mi pentivo e confessavo con il rito abbreviato e una buona condotta avrei scontato 5 anni di carcere e mia moglie sarebbe stata scarcerata subito e sarebbe tornata a casa”.

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Romano ha rivissuto i minuti prima della sua confessione del 10 gennaio 2007, raccontando l'incontro con due carabinieri che quella mattina andarono in carcere per rilevare le sue impronte. "Se confessavo mi sarei tolto un grosso peso dalla coscienza – ha raccontato Olindo - dicevano i due militari raccontandomi che Frigerio mi aveva visto e con la traccia di sangue trovata sull'auto avrei scontato l'ergastolo".

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