Strage di Nassiriya, condannato il generale Bruno Stano

Strage di Nassiriya, condannato il generale Bruno Stano

Strage di Nassiriya, condannato il generale Bruno Stano

Importante sentenza del tribunale militare di Roma, che ha condannato a due anni di reclusione il generale Bruno Stano, reo secondo la corte di non aver correttamente attivato i dispositivi di sicurezza in occasione della strage di Nassiriya, la città dell'Iraq in cui il 12 novembre del 2003 morirono 12 carabinieri, 5 militari dell'esercito e 2 civili.

 

All'epoca dei fatti Stano era il comandante della base Maestrale. Assolto da ogni colpa il generale Vincenzo Lops, precedente comandante della missione italiana in Iraq, e rinviato a giudizio il comandante del reggimento dei carabinieri, colonnello Gorge Di Pauli, che sarà processato con rito ordinario il 12 marzo 2009.

 

Franco Coppi, avvocato difensore del generale condannato, commenta così: "Inutile dire che è una sentenza che ci amareggia molto, non la condividiamo. Le inchieste svolte avevano dimostrato la correttezza estrema della condotta del generale Stano".

 

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Soddisfatti, invece, i parenti delle vittime della strage: "Non volevamo vendetta, ma solo giustizia. E giustizia è stata fatta", commenta Alessandra Merlino, moglie del sottotenente Filippo Merlino. L'avvocato Francesca Conte aggiunge che con la sentenza del tribunale militare di Roma "è stato fatto un grandissimo atto di giustizia. Credo che questa sentenza sia giuridicamente ed eticamente ineccepibile. Siamo molto contenti e la dedichiamo alla memoria dei caduti".

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