Strage di Ustica, il giudice: ci fu duello aereo

Strage di Ustica, il giudice: ci fu duello aereo

La strage di Ustica del 27 giugno 1980 fu abbattuto nel corso di un combattimento aereo che si svolse quella sera nei cieli italiani senza che nessuno degli enti controllori intervenisse. Per questa ragione il tribunale civile di Palermo la scorsa settimana ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a pagare un maxirisarcimento di oltre cento milioni di euro a 81 familiari delle vittime della sciagura aerea. Lo hanno reso noto gli avvocati Alfredo Galasso e Davide Osnato.

 

Per i giudici sono evidenti responsabilità e complicità di soggetti deviati della Aeronautica militare italiana. Nelle motivazioni il giudice Paola Protonotari è stato spiegato che nella parte finale della rotta del Dc9, due caccia "viaggiavano parallelamente ad esso". Un altro velivolo militare, secondo il giudice, si era precedentemente nascosto nella scia del Dc9 per non essere rilevato dai radar.

 

L'incidente è "diretta conseguenza dell'esplosione di un missile lanciato dagli aerei inseguitori contro l'aereo nascosto oppure di una quasi collisione verificatasi tra l'aereo nascosto ed il Dc9".

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