STRAGE DI USTICA - La sentenza della Cassazione: ''Il fatto non sussiste''

STRAGE DI USTICA - La sentenza della Cassazione: ''Il fatto non sussiste''

ROMA - ''Il fatto non sussiste''. Questa la sentenza emessa della prima sezione penale della Cassazione relativa alla strage di Ustica avvenuta il 27 giugno del 1980 e nella quale rimasero uccise 81 persone. Si chiude quindi, dopo 27 anni, il processo riguardante uno dei misteri italiani che non ha mai trovato una soluzione e che toglie la possibilità ai familiari delle vittime di poter chiedere, in sede civile, il risarcimento dei danni morali.

Nella sentenza sono stati assolto i generali dell'Aeronautica Militare Lamberto Bertolucci e Franco Ferri.

Il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Luigi Ciampoli, ha espresso ''amarezza e disagio''. ''Dopo 42 anni di servizio - ha dichiarato Ciampoli ai giornalisti - non posso rifiutarmi di credere che non sia ancora possibile arrivare alla verità, se non altro come fatto storico, perché in ogni caso le responsabilità penali sarebbero prescritte. Tutta l'Italia attende ancora di sapere cosa è successo''.

Ecco le tappe principali di questi 26 anni di inchieste, misteri e processi.
LUGLIO 1980: Sui monti della Sila viene trovato un Mig 23 libico, forse caduto la notte del 27 giugno, la stessa della tragedia del Dc9.
GIUGNO 1987: La ditta francese Ifremer comincia le operazioni di recupero del Dc9.
DICEMBRE 1993: Andrea Crociani, imprenditore toscano, viene interrogato dal giudice Rosario Priore, titolare dell'inchiesta. Crociani rivela le confessioni a lui fatte da Mario Naldini, il tenente colonnello che prestava servizio all'aeroporto di Grosseto e che la sera del 27 giugno si alzo' in volo con il suo caccia Tf140 per un'esercitazione Nato. ''Mario mi disse: 'quella notte c'erano tre aerei. Uno autorizzato, due no. Li avevamo intercettati quando ci dissero di rientrare. All'aeroporto di Grosseto, dopo l'atterraggio, ci informarono della tragedia del Dc9''. Naldini e' il capo squadriglia delle Frecce Tricolori, morto a Ramstein nell'agosto dell'88 durante la disastrosa esibizione che causo' la morte di 51 persone. Dieci giorni dopo doveva essere ascoltato da Priore per i fatti di Ustica.
NOVEMBRE 2004: Vengono depositate le motivazioni della sentenza della Corte d'Assise di Roma sulla strage di Ustica. I giudici rilevano, tra l'altro, ''una forte determinazione ad orientare nel senso voluto dallo Stato maggiore dell'Aeronautica le indagini a qualsiasi livello svolte su Ustica ''.

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