Strage sul lavoro a Molfetta, cinque i morti

Strage sul lavoro a Molfetta, cinque i morti

E’ salito a cinque il numero di morti dell’incredibile incidente sul lavoro avvenuto ieri a Molfetta (in provincia di Bari). Alle quattro vittime uccise immediatamente dalle esalazioni di zolfo emesse da una cisterna mentre tentavano di soccorrersi a vicenda, si è aggiunto un quinto operaio di 20 anni che si trovava sul luogo della tragedia. Il suo cuore si è spento alle 5.30 di martedì mattina. Letali le lesioni ai polmoni causate dalle esalazioni di acido solforico.


OMICIDIO COLPOSO - La procura della Repubblica Trani ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo sull'infortunio avvenuto ieri a Molfetta in cui sono morti cinque operai mentre pulivano un'autocisterna. Titolare delle indagini e' il pm Giuseppe Maralfa.


SCIOPERO - Cgil, Cisl e Uil di Puglia hanno proclamato per il 5 marzo uno sciopero generale di 2 ore "per esprimere - si dice in un comunicato - lo sdegno di tutti i lavoratori pugliesi e sollecitare il governo all'emanazione urgente del testo unico per la sicurezza sui posti di lavoro".


DINAMICA - Stando a quanto emerge da una prima, sommaria ricostruzione di quanto accaduto, gli operai stavano lavorando alla manutenzione di un'autocisterna per il trasporto di zolfo in polvere. Nel momento in cui stavano operando per pulire la cisterna con una testina a 120 gradi.


Il primo operaio è entrato nella cisterna e un malore lo ha fatto svenire facendolo cadere dentro al serbatoio. A quel punto per soccorrerlo è intervenuto il titolare della ditta, Vincenzo Altomare. Le esalazioni di zolfo hanno subito ucciso Altomare. A quel punto un terzo operatore ha tentato di soccorrere le prime due vittime, ma anche per lui le esalazioni sono state letali. Altri due operai sono intervenuti, uno dei quali (un 20enne) è ricoverato in rianimazione e sarebbe fuori pericolo.



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