Stupro 14enne a Roma, giudice civile Bologna annullò rimpatrio romeno 20enne

Stupro 14enne a Roma, giudice civile Bologna annullò rimpatrio romeno 20enne

BOLOGNA - E' stato un giudice del Tribunale civile di Bologna a decidere di non rimpatriare, nel luglio scorso, Alexandru Istocosa Loyos, il ventenne romeno arrestato a Roma per lo stupro compiuto ai danni una 14enne sabato notte scorso. Il giudice civile, a cui il decreto del novembre 2007 ha affidato la competenza sui provvedimenti di allontanamento dei cittadini comunitari (prima era una materia dei Giudici di pace, ha ritenuto non ci fossero i presupposti per l'allontanamento dall'Italia disposto tempo prima dal Prefetto di Roma.  

 

La decisione è stata presa a Bologna il 15 luglio e non altrove perché in quel momento Loyos si trovava sotto le Due Torri all'interno del Centro di identificazione ed espulsione dove era arrivato su ordine del Questore di Viterbo proprio in vista dell'imminente rimpatrio. E' stata la Questura di Bologna a ricostruire il brevissimo passaggio in città, appena tre giorni, del 20enne rumeno.  Il 12 luglio Loyos era uscito dal carcere di Viterbo, perchè aveva finito di scontare una condanna per furto. A suo carico, in precedenza, il Prefetto di Roma aveva emesso un provvedimento di espulsione dall'Italia per motivi di pubblica sicurezza.

 

Loyos arrivò al Cie di Bologna il giorno stesso.  Il 15 luglio un giudice civile non convalidò l'ordine di rimpatriare il giovane, e per questo motivo Loyos tornò libero.  Sul caso il Presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Scutellari, non ha voluto fornire dettagli ulteriori. Ha spiegato che una prima verifica fatta tra i fascicoli ha dato esito negativo, almeno con le generalità di Loyos Istocosa.  "Non ci risulta nulla di nulla con quel nome", ha precisato. Forse il romeno ha fornito un nome un "alias", e al Tribunale è stato registrato in un altro modo.

 

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 "Se il Ministero mi chiedera' accertamenti a proposito faremo una verifica piu' approfondita- ha tagliatp corto Scutellari- in caso contrario a noi non risulta nulla". Dal Ministero, per il momento, ha sottolineato stizzito Scutellari, "non ci e' stato chiesto nulla, cosi' come non ci e' stato chiesto nulla nemmeno a proposito del provvedimento del Tribunale del Riesame. I giornali hanno scritto di tutto e di piu' sugli ispettori, ma a noi non e' arrivata nemmeno la richiesta di trasmissione degli atti".

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