Stupro della Caffarella, chiesta la conferma del carcere per i due romeni

Stupro della Caffarella, chiesta la conferma del carcere per i due romeni

Stupro della Caffarella, chiesta la conferma del carcere per i due romeni

Nuovo colpo di scena sullo stupro al parco della Caffarella. Dopo i test sul dna che avrebbero scagionato le responsabilità dei due romeni arrestati, Karol Racz e Alexandru Isztoika Loyos, il magistrato Vincenzo Barba ha rinnovato le accuse ai due presunti aggressori durante l'udienza davanti al Tribunale del Riesame per l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. A confermare le accuse ci sarebbe un nuovo testimone che sarebbe stato presente al parco la notte dello stupro.

 

Sia Loyos che Racz erano presenti, ha ribadito il pm. "Ne sono convinto - sono state le sue parole -. Se non sono stati loro a compiere la violenza sessuale, hanno assistito o fatto da palo".

 

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In Romania si cercano 5 pastori. Cinque romeni, tutti appartenenti alla stessa famiglia, che potrebbero essere stati in Italia il giorno di San Valentino sono ricercati dai poliziotti italiani in Romania per lo stupro avvenuto il giorno di San Valentino al parco della Caffarella, a Roma. Secondo quanto scrive 'La Stampa' '' i cinque fanno parte di un clan di pastori nomadi e sono parenti di uno stupratore da tempo in carcere a Bucarest, vivono fra Vaslui e Iasi, nella regione della Moldavia.

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