Tagli all'Inps, allarme dei sindacati: "A Forlì-Cesena 12 lavoratori a rischio"

Tagli all'Inps, allarme dei sindacati: "A Forlì-Cesena 12 lavoratori a rischio"

Tagli all'Inps, allarme dei sindacati: "A Forlì-Cesena 12 lavoratori a rischio"

Nelle sedi Inps di Forlì e Cesena sono attualmente occupati 12 lavoratori (5 a Cesena e 7 a Forlì), impegnati quotidianamente nel disbrigo di pratiche che interessano tutta la cittadinanza, come lavorare e liquidare prestazioni di cassa integrazione, disoccupazione per lavoratori impiegati in aziende in crisi, come pure le invalidità civili. La manovra di luglio 2010 prevede il taglio del 50% del lavoro temporaneo presso la Pubblica Amministrazione.

 

I sindacati lanciano l'allarme: "Anche i 1800 lavoratori in somministrazione (ex interinali) dell'INPS, il cui contratto di lavoro scade tra dicembre 2010 e marzo 2011, rischiano il posto di lavoro. Si tratta di persone, quasi tutte giovani, che spesso da molti anni, si occupano di liquidare prestazioni sociali e previdenziali e con le quali l'Istituto fa fronte al blocco del turn over (sostituzione dei pensionamenti) e dei concorsi che non permettono l'adeguamento delle piante organiche dell'ente, come più volte denunciato dalle organizzazioni sindacali del settore. Questi lavoratori, adesso, vengono cancellati con un colpo di spugna per contribuire al ripiano dei conti pubblici.Questa vera e propria crisi, che non riguarda l'industria ma i servizi resi ai cittadini, è una crisi dimenticata e nascosta".

Tornando a Forlì-Cesena: "Perdere questi lavoratori, figure ormai indispensabili che svolgono funzioni ordinarie e strutturali, non potrà far altro che rallentare, quando non sospendere, l'iter di pratiche pensionistiche e sociali di competenza dell'istituto. Il taglio, quindi, avrà effetti negativi anche su tutti i lavoratori già in difficoltà e sui pensionati in attesa di risposte dall'Istituto. L'Inps ha dichiarato che a seguito dell'approvazione della Legge n.122/2010 non rinnoverà i contratti dei 1800 lavoratori in somministrazione in scadenza a dicembre 2010 e marzo 2011".

 

"Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp, nel denunciare questa situazione ai cittadini e all'opinione pubblica chiedono ai lavoratori dell'Inps la solidarieta' e il sostegno alla loro vertenza, all'Inps di prorogare tutti i contratti al 31 marzo 2011 e di prospettare un futuro di lavoro a tutti i 1800 lavoratori che da anni operano presso le sedi dell'istituto con impegno e professionalita', al governo e al parlamento di modificare la legge n. 122/2010 eliminando il taglio che colpisce il lavoro e servizi essenziali ai cittadini e alle imprese. Un taglio che comportera', comunque, un costo in termini di sostegno al reddito di amortizzatori sociali previsti dalla legge.

A sostegno di queste richieste e' proclamato per l'intera giornata di mercoledi' 29 dicembre 2010 lo sciopero nazionale dei lavoratori in somministrazione presso l'Inps. Verra' organizzato un volantinaggio davanti alle sedi Inps di Cesena e di Forli' nella mattinata di mercoledi' 29 dicembre per sensibilizzare la cittadinanza e rendere pubblica la protesta.

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