Tagli alla scuola, la Corte costituzionale ferma il decreto Gelmini

Tagli alla scuola, la Corte costituzionale ferma il decreto Gelmini

Tagli alla scuola, la Corte costituzionale ferma il decreto Gelmini

La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime due norme sui 'tagli' alla scuola previsti dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini a partire dal prossimo anno scolastico. I giudici della Consulta salvano l'impianto complessivo degli interventi, ma bocciano due punti: la definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalita' per ridimensionare la rete scolastica; l'attribuzione anche allo Stato della possibilità di ridimensionare la rete scolastica.

 

Un punto, quest'ultimo, in conflitto con le competenze delle Regioni, che infatti avevano vivacemente protestato contro questo decreto Gelmini che tante manifestazioni ha suscitato nel mondo della scuola.

 

Molto diplomatica la reazione del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. "Prendo atto con soddisfazione delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale - ha detto -, posto che e' stata riconosciuta la legittimita' costituzionale dell'impianto complessivo dell'articolo 64 del Dl. 112/2008".

 

La Gelmini poi chiarisce che "per quanto riguarda specificamente le due disposizioni di cui è stata affermata l'incostituzionalità va precisato che nessuno dei provvedimenti attuativi dell'articolo 64 si fonda su di esse e che in particolare, per quel che riguarda il dimensionamento nei piccoli comuni, la norma dichiarata incostituzionale risulta superata dall'articolo 3 del Dl 154/2008".

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