Taglio ai Comuni montani: da 125 diventano 31 per la nuova classificazione

Taglio ai Comuni montani: da 125 diventano 31 per la nuova classificazione

Taglio ai Comuni montani: da 125 diventano 31 per la nuova classificazione

BOLOGNA - Colpo di spugna sui Comuni montani. In Emilia-Romagna erano 125, in base ai nuovi parametri fissati dalla Finanziaria 2010 a essere esclusi da questa definizione sono ben 94. La nuova norma stabilisce, infatti, che possono essere considerati 'montani' solo i Comuni che hanno il 75% del territorio oltre i 600 metri sul livello del mare. E in regione sono solo 31 ad avere queste caratteristiche. "Si taglia secondo una convenienza politica".

 

"la montagna ha un peso elettorale scarso rispetto agli altri territori- denuncia Giovanni Pasini, presidente dell'Uncem regionale, oggi a congresso a Bologna per il rinnovo delle cariche- cosa si puo' pensare, altrimenti, di un criterio altimetrico non differenziato fra Alpi e Appennini?".

 

Pasini parla di tagli, perche' la perdita dello 'status di montanita'' porta' con se' la riduzione di risorse per i Comuni e l'eliminazione di alcune importanti agevolazioni, oltre a ridurre le opportunita' di finanziamenti comunitari. A farne amaramente le spese anche Comuni che non rientrano per un soffio, come Tizzano Val Parma, Castel d'Aiano, San Benedetto Val di Sambro, Bagno di Romagna, tutti con oltre il 70% di territorio oltre i 600 metri. "Oltre alla scelta di cancellare gran parte dei Comuni", l'Uncem sottolinea anche come il Governo abbia "azzerato

il fondo nazionale per la montagna (che prevedeva 1.900.000 euro per l'Emilia-Romagna) e abbia tagliato del 70% il fondo ordinario per il funzionamento delle comunita' montane".

 

Tutto questo si ripercuote anche sull'economia perche', come spiega Pasini, "aziende importanti ad alto contenuto tecnologico o di alta qualita' produttiva che si erano insediate in montagna non  reggono piu' la competizione. Molte sono in difficolta', stanno chiudendo o hanno gia' chiuso l'attivita'". "Il governo ha inflitto un colpo mortale alla montagna", sostiene l'Uncem nel corso del congresso regionale in viale Silvani. E chiede allora l'intervento della Regione per 2,5 milioni di euro (oltre ai tre milioni gia' stanziati lo scorso anno), "per mettere in condizione la Comunita' montane di approntare e di approvare i propri bilanci- spiega Pasini- per dare continuita' al processo di riforma che in Emilia-Romagna e' stato avviato (ricordo l'approvazione del Programma regionale per la montagna 2010) e per sostenere le politiche di sviluppo".

 

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