Tangenti post terremoto a L'Aquila, iniziati gli interrogatori

Tangenti post terremoto a L'Aquila, iniziati gli interrogatori

Tangenti post terremoto a L'Aquila, iniziati gli interrogatori

L'AQUILA - Bufera nell'ambito dell'assegnazione dei lavori per la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. Sono iniziati martedì mattina davanti al Gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Grieco, gli interrogatori per le cinque persone arrestate con l'accusa di corruzione avvenuta non attraverso mazzette bensì con regali, tipo preziosi e auto. Al Palazzo di giustizia di Bazzano si è così presentato Ezio Stati, ex consigliere regionale Dc ed attuale esponente di spicco del Pdl.

 

Presenti anche l'ex deputato di Fi Vincenzo Angeloni, medico odontoiatra di Avezzano (detenuto a Regina Coeli) e Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex service management, società di Finmeccanica, al quale è stato imposto l'obbligo di dimora nel comune di Roma. Al tribunale erano presenti anche Daniela Stati, figlia di Ezio, e assessore dimissionario alla Protezione civile regionale, e il suo compagno Marco Buzzelli, attualmente agli arresti domiciliari.

 

Il quadro probatorio è "incontestabile", ha sostenuto il procuratore capo Alfredo Rossini, corroborato da "prove evidenti dei 'doni' e delle utilità che i privati hanno corrisposto al pubblico ufficiale (Daniela Stati) e alle persone a lei vicine". Il primo a essere interrogato è stato Angeloni, davanti al gup Marco Billi. Dalle intercettazioni emerge che Angeloni ha regalato un anello con brillante da 15 mila euro a Daniela Stati, un'Audi 4 a Marco Buzzelli e un televisore a Ezio Stati.

 

Angeloni è difeso dall'avvocato Antonio Milo, che difende anche Ezio Stati e la figlia Daniela. Al termine dell'interrogatorio, il legale ha chiesto per Angeloni la scarcerazione o, in alternativa, gli arresti domiciliari "considerate le sue condizioni di salute". Angeloni, ha affermato il legale, ha escluso di aver avuto rapporti con Abruzzo Engineering, la società che farebbe capo a Stornelli, con il quale il rapporto sarebbe addirittura "conflittuale", mentre sarebbe legato da "amicizia ventennale" agli altri indagati.

Nel frattempo, in Consiglio regionale, le opposizioni hanno chiesto una seduta straordinaria dedicata alla ricostruzione, incalzando il governatore dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo il coinvolgimento nell'inchiesta dell'assessore Stati.

 

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