Tariffa Igiene Ambientale, il Comune di Cesena diffida Hera dall'incassare l'iva

Tariffa Igiene Ambientale, il Comune di Cesena diffida Hera dall'incassare l'iva

Tariffa Igiene Ambientale, il Comune di Cesena diffida Hera dall'incassare l'iva

CESENA - Nella seduta di giovedì 29 aprile, il consiglio comunale voterà un ordine del giorno proposto dal Sindaco a nome della Giunta sullo spinoso tema della Tariffa Integrata per l'Igiene Ambientale (Tia), per la quale la Corte Costituzionale ha affermato la natura tributaria, andando così ad escludere su di essa l'applicazione dell'Iva. Alla luce di questa sentenza, l'Amministrazione Comunale ha diffidato Hera a continuare dal continuare a incassare l'Iva sulla Tia.

 

Ma questo non è sufficiente a districare una situazione ingarbugliata, determinata dall'incompleta attuazione delle norme relative alla nuova tariffa integrata per l'igiene ambientale.

 

Infatti, se da un lato le associazioni dei consumatori hanno immediatamente invitato i cittadini a presentare la richiesta di rimborso dell'Iva versata sulla Tia, dall'altro i Comuni si trovano in una difficilissima situazione, perché non sanno ancora in quale quadro normativo va configurato un servizio fondamentale quale quello dell'igiene ambientale. In altre parole, non è chiaro se per l'igiene ambientale si deve incassare una tariffa o un tributo. Ma i due sistemi comportano effetti organizzativi e di bilancio totalmente diversi per le amministrazioni comunali: in particolare, nel caso di una qualificazione tributaria della Tia, i Comuni subirebbero conseguenze dirette sui loro equilibri finanziari, con il rischio di peggiorare significativamente le condizioni per il rispetto del patto di stabilità, e sarebbero obbligati alla riorganizzazione dei loro uffici tributi con aggravi di costo significativi.

 

Per questo, nell'ordine del giorno che andrà all'esame del consiglio comunale si esprime grande preoccupazione per i rischi che tale situazione comporta per i Comuni, ma anche per i cittadini e per il quadro complessivo dei servizi di igiene ambientale. Esprimendo condivisione per le proposte avanzate dall'Anci Emilia - Romagna, il documento chiede al Governo di affrontare urgentemente la questione del rimborso Iva agli utenti (visto che l'Iva incassata sulla Tia è versata allo Stato) e di provvedere a chiarire al più presto  il quadro normativo in modo che i Comuni sappiano se debbono gestire il servizio dell'igiene ambientale sulla base della TIA (Tariffa Igiene Ambientale) qualificata come corrispettivo, come già avviene da alcuni anni,  o sulla base della Tia qualificata come tributo. Nel frattempo lo si invita a prorogare il termine per l'approvazione del bilancio di previsione 2010 e per le eventuali modifiche ai regolamenti tributari con vigenza 2010 e si fa appello ai Parlamentari locali affinché intervengano con forza nelle sedi parlamentari e nei confronti del Governo per sollecitare l'urgente soluzione del problema.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -