Tassa sulla pioggia: tempesta a Ravenna. "Si paga ovunque"

Tassa sulla pioggia: tempesta a Ravenna. "Si paga ovunque"

Tassa sulla pioggia: tempesta a Ravenna. "Si paga ovunque"

RAVENNA - Contro la crisi economica e le difficoltà finanziarie degli enti locali, ogni pretesto è buono per fare cassa. Così a Ravenna succede che un temporale può arrivare a pesare sulle tasche dei cittadini per un 3% in più sul costo della bolletta. La notizia è stata proiettata sul piano nazionale da un articolo di ‘Repubblica', pubblicato in prima pagina, che ha sollevato un autentico vespaio. L'assessore regionale Livio Zanichelli: "Si paga ovunque".

 

La notizia è stata diffusa dalla Lista per Ravenna, guidata dal leader Alvaro Ancisi che ora guida il fronte della rivolta e chiama in causa l'Authority per bloccare questo nuovo balzello. "Lista per Ravenna - annuncia Ancisi - chiedera' al Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche di esercitare, come gli dice la legge, 'l'azione di responsabilita' nei confronti degli amministratori e di risarcimento dei danni a tutela dei diritti degli utenti' dell'Ato inadempiente".

 

La notizia ha mandato su tutte le furie decine di cittadini che sono pronti a presentare richieste per riavere somme gia' pagate e, se non bastasse, ricorsi al giudice di pace. "Non escludendo, se necessario", di chiedere alla Coste costituzionale un giudizio sulla legge regionale che deciso di caricare in bolletta il costo dello smaltimento delle acque piovane.

 

In realtà la ‘tassa sulla pioggia' secodno l'assessore comunale Gianluca Dradi non è affatto fuori luogo, anzi. Pare che il provvedimento sia sostenuto da una legge dell'Emilia-Romagna, che secondo Dradi prevale su quella nazionale (visto che la determinazione delle tariffe e' materia di competenza regionale). "Si tratta di una tassa mascherata malamente da tariffa", è la tesi di Lista per Ravenna, secondo cui "prevale il potere dello Stato di determinare i principi fondamentali in materia di sistema tributario, come dice l'articolo 117 della Costituzione".

 

"Nessuna tassa sulla pioggia". "Se fino a ieri in queste realta' il costo per lo smaltimento delle acque piovane era pagato attraverso le tasse e quello per lo smaltimento delle acque fognarie con la bolletta dell'acqua, da oggi si pagano entrambi attraverso quest'ultima": lo afferma l'assessore regionale all'ambiente, Livio Zanichelli, dopo una giornata densa di polemiche e accuse.

 

Nessuno "svantaggio", dunque, per Ravenna, ne' "tantomeno una tassa aggiuntiva", visto che nel resto d'Italia, dove il sistema di raccolta non distingue fra acque bianche e nere, "e' evidente che il cittadino paghera' in tariffa i costi relativi alla depurazione di entrambe. Fatto questo peraltro non sbagliato- prosegue- perche' anche le acque piovane, contrariamente a quello che si puo' pensare, sono contaminate dalle sostanze inquinanti presenti sul manto stradale e dunque richiedono un trattamento adeguato prima di arrivare al mare".

 

"Il nuovo sistema tariffario regionale che premia il risparmio e la tutela dell'ambiente secondo il principio che chi meno inquina meno paga- chiosa l'assessore- non ha fatto altro che estendere lo stesso meccanismo" ai territori costieri.

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