Tassista aggredito, ''minima attività elettrica cerebrale''

Tassista aggredito, ''minima attività elettrica cerebrale''

MILANO - Luca Massari, il tassista di 45 anni ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli di Milano dopo esser stato aggredito il 10 ottobre scorso per aver travolto ed ucciso un cane di razza cocker in largo Caccia Dominioni, nella zona di via Ripamonti, resta ‘'in coma profondo'' ed ha una ‘'minima attività elettrica cerebrale'' dopo un elettroencefalogramma ripetuto giovedì mattina. E' il drammatico bollettino medico diffuso dai professor Elena Galassini e Marco Cigada.

 

Massari è in coma profondo e lo stato di shock e di insufficienza multiorgano correlati all'infezione richiedono ancora un trattamento aggressivo. La vita vegetativa rimane una possibilità e un recupero neurologico accettabile è escluso. Galassini e Cigada hanno chiarito che non è possibile staccare la spina "finché non viene fatto un accertamento di morte cerebrale". In merito ad un ipotetico prelievo di organi dal paziente, i medici hanno spiegato che "tutto ciò è prematuro poichè resta una minima attività elettrica del cervello".

 

Ricordando il protocollo che regola il prelievo di organi, i sanitari hanno ricordato, in via generale, che il prelievo di organi può essere effettuato soltanto dopo la cessazione dell'attività elettrica del cervello e dopo un'osservazione che dura sei ore. Le cure proseguono: "quest'ultima sarebbe l'unica occasione in cui per legge siamo obbligati a sospendere il trattamento obbligatorio", ha concluso.

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