Teatro, Accademia Perduta al "Festival dei 2 Mondi" di Spoleto

Teatro, Accademia Perduta al "Festival dei 2 Mondi" di Spoleto

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d'Arte Comtemporanea diretto da Ruggero Sintoni e Claudio Casadio, parteciperà alla 52esima edizione del prestigiosissimo Festival dei 2Mondi di Spoleto con un'Antologica di Teatro Ragazzi che, per tutta la durata della manifestazione, vedrà alternarsi alcune delle sue più importanti produzioni: Pollicino, Hansel & Gretel, Il pifferaio magico e Bandiera. Ballata per una foglia.

 

Quattro spettacoli nati in Romagna e che nei bellissimi Teatri romagnoli hanno provato e debuttato. Oggi, dopo essere stati rappresentati nelle più importanti città italiane ed europee, giungono alla ribalta di uno dei più importanti festival teatrali del mondo. Gli spettacoli di Accademia Perduta saranno ospitati, dal 27 giugno al 12 luglio, nella suggestiva cornice dell'Auditorium della Stella, situato nella centrale Piazza Garibaldi.

 

Il Festival di Spoleto, nelle parole del suo direttore artistico Giorgio Ferrara, "è come un' Officina: Spoleto, città medievale, culla della grande tradizione italiana delle arti e delle botteghe, ridiventa luogo di produzione di messe in scena originali, concepite per l'occasione e per la prima volta portate al pubblico. Il Festival approfondisce e amplia la sua necessaria vocazione di vetrina offerta ai giovani e a tutto ciò che è nuovo e profondo e al tempo stesso si conferma come prestigiosa ribalta internazionale di quanto di più persuasivo e esemplare è apparso nella recente stagione sui palcoscenici del mondo".

 

Anche quest'anno Spoleto apre i suoi teatri al pubblico internazionale del Festival, in una edizione che si annuncia ricca e di eccellente qualità. Ospiterà infatti la "prima europea" dell'opera lirica Gianni Schicchi con la regia di Woody Allen e la "prima italiana" del nuovo spettacolo di Pina Bausch, Bamboo Blues. Vedrà poi il ritorno del visionario Robert Wilson con due testi beckettiani, Giorni felici con Adriana Asti ("prima nazionale") e, in "prima assoluta", L'ultimo nastro di Krapp, che vedrà in scena lo stesso regista; accanto a questi grandi nomi, anche il regista partenopeo Antonio Latella con Le Nuvole, e Luca Ronconi con una rivisitazione di un celebre testo cechoviano Un altro gabbiano ("prima assoluta").

 

All'interno di questa prestigiosa ed eccellente programmazione Accademia Perduta sarà l'unica realtà di Teatro Ragazzi presente al Festival. Quello di Accademia Perduta è un Teatro Ragazzi che va oltre il "genere" per diventare una vera e propria forma d'arte elaborata su alcuni tratti fondamentali, quali l'attenzione al fantastico, all'immaginario onirico, evocativo e al coinvolgimento emotivo di tutti gli spettatori, sia i bambini sia chi bambino non lo è più!

 

Hansel e Gretel (scritto e diretto da Marcello Chiarenza e interpretato da Claudio Casadio e Daniela Piccari) e Pollicino (con Claudio Casadio, regia di Gianni Bissaca) affrontano il tema dell'abbandono: una paura che tanti si portano dietro, ma per molti, troppi bambini nel mondo è una drammatica realtà causata da guerre e povertà. A tutti i Pollicini e ai loro fratellini cui è stata sottratta l'infanzia, sono dedicati questi due spettacoli; a tutti gli altri, siano essi ragazzi o adulti, si vuole offrire il racconto di un sogno che esorcizzi la fobia della solitudine e che stimoli a non abbandonare mai nessuna creatura.

 

Bandiera. Ballata per una foglia (tratto da un racconto di Mario Lodi, diretto da Claudio Casadio e interpretato da Maurizio Casali e Mariolina Coppola) è una curiosità oltre le proprie possibilità; una volontà di vivere nonostante tutto, per gustare e comprendere quel magico ciclo naturale che si compie con le stagioni. È un gesto d'amore nei confronti di ciò che ci circonda e in particolare della natura, che dobbiamo imparare a conoscere, rispettare e tutelare.

 

Il pifferaio magico (con Maurizio Casali e Mariolina Coppola, regia di Claudio Casadio) è una bellissima fiaba che appartiene, così come la "morfologia" di ogni fiaba, a tutte le culture e i popoli. È il racconto di una liberazione che utilizza le armi della semplicità e dell'intelligenza per affrontare difficoltà grandi, complesse, infestanti: un insegnamento ad usare quanto abbiamo con noi e dentro di noi per metterci al servizio degli altri e contribuire al bene collettivo.

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