TELECOMUNICAZIONI - Approvato il Piano telematico regionale

TELECOMUNICAZIONI - Approvato il Piano telematico regionale

BOLOGNA - Approvate dall'Assemblea (astenuti fi, an, lega nord e per l'e.r.) le Linee guida per la predisposizione del Piano telematico regionale (PITER) 2007-2009. Sulla base di questo provvedimento, saranno poi predisposti i programmi operativi annuali contenenti le azioni specifiche da realizzare ed il relativo budget finanziario. Questa terza edizione del Piano, (illustrata dall'assessore alle attività produttive - sviluppo economico - piano telematico) assume la veste indicata dalla legge regionale 11 del 2004 sullo "Sviluppo della società dell'informazione". Tre le indicazioni che dovranno caratterizzare l'azione futura. In primo luogo lo sviluppo in una dimensione più vasta della società dell'informazione, non solo investendo in strutture e tecnologie per l'informatica e la telematica, ma puntando anche alla cultura e all'educazione nel campo delle nuove tecnologie.


Un seconda indicazione riguarda la cooperazione della Regione con le aziende e gli enti locali per la costruzione di una rete integrata unitaria; quindi uno sviluppo ulteriore delle infrastrutture di rete già realizzate e dei servizi che con esse devono essere promossi, attuando l'importante principio dell'interoperatività dei sistemi. Terza rilevante indicazione è quella di assicurare pari opportunità a tutti i cittadini e a tutte le imprese della regione, eliminando disuguaglianze fra le infrastrutture distribuite sul territorio regionale. In proposito, l'obiettivo che il Piano si pone è assicurare la copertura di servizi a banda larga ai circa 600.000 abitanti (15% della popolazione) residenti in porzioni del territorio regionale che ancora ne sono prive. Questa situazione interessa 40.000 imprese. Su questo versante il Piano propone una verifica molto rigorosa.


Per la realizzazione di tale programma assume un'importanza strategica un rapporto sempre più strutturato con gli Enti locali; fondamentale a questo riguardo è il Comitato permanente di indirizzo e coordinamento con gli enti locali, sede della condivisione continua degli indirizzi e delle iniziative strategiche del nostro territorio in questo ambito. Il supporto scientifico verrà invece garantito da un apposito Comitato scientifico, mentre l'articolazione di tavoli tecnici consentirà che i diversi progetti siano utilizzati nel territorio regionale. Per quanto riguarda Lepida (la rete telematica che collega tutti gli enti pubblici, scuole e università dell'Emilia-Romagna), verranno potenziati i servizi. Nella sua terza fase di sviluppo, quindi, sarà affrontato anche il problema del digital divide (divario digitale), per le aree ancora tagliate fuori dall'accesso alla banda larga.


Iniziative particolari saranno rivolte ai piccoli Comuni a alle Comunità montane, finalizzate alla realizzazione di una piattaforma, che fornisca servizi comuni che permettano a tutti di attuare l'e-government con omogenei livelli di qualità.
"Un passo necessario per la competitività dell'Emilia-Romagna ed un elemento di sicurezza per i nostri cittadini", ha detto un'esponente dei ds. Per gli ecologisti democratici e per rifondazione comunista: "uno strumento indispensabile ed importante per i cittadini delle zone svantaggiate di montagna."

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L'assemblea ha poi approvato un ordine del giorno (astenuti fi, an, lega nord e per l'e.r.) che impegna la Giunta (nell'attuazione del Piano) ad identificare nell'ambito della strategia delle applicazioni del software FLOSS, alcuni progetti di particolare valore che possano essere di utile esempio per le altre amministrazioni anche attraverso le norme dei riuso stabile dal CNIPA (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione) e sappiano coinvolgere la cittadinanza e gli altri portatori di interesse (scuola, enti di ricerca, società civile, associazioni di categoria, imprese, ecc..) nella sua realizzazione e partecipazione.

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