Temperature a picco, emergenza nelle tendopoli

Temperature a picco, emergenza nelle tendopoli

L'AQUILA - E' critica la situazione nelle zone terremotate dell'Abruzzo passate in meno di 24 ore dall'estate al pieno inverno. L'improvvisa ondata di freddo dai balcani sta mettendo in seria crisi i circa 6mila sfollati che vivono nelle duemila tende sistemate in 60 aree di accoglienza. La Protezione civile sta valutando alcune misure per accelerare il piano di chiusura. Nel frattempo è stato rivolto un appello alle persone a cui è stato assegnato un prefabbricato ad accettare una sistemazione provvisoria in albergo.

 

"E' una situazione drammatica -ha detto all'agenzia di stampa Adnkronos il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente -. Stiamo cercando di convincere chi ancora si trova nelle tendopoli a lasciare, appunto, le tende ma per ragioni di organizzazione familiare e soprattutto di lavoro le persone, che da sei mesi si trovano in queste condizioni, non vogliono andare via".

 

Le temperature sono scese al di sotto dello zero. A Campo Imperatore la temperatura e' scesa fino anche a -5°C. La neve, invece, ha imbiancato gran parte delle cime abruzzesi, dalla Majella al Gran Sasso. "Ore le temperature si sono abbassate notevolmente, e' arrivato l'inverno, fa freddo e le montagne si sono innevate -ha continuato il sindaco- queste persone vogliono la certezza di una casa. Prima di lasciare la tenda queste persone vogliono l'assicurazione di poter poi avere una casa ed io spero di potergliela dare entro Natale".

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