Tempo di bilanci, Cesena e Rimini chiudono. Esercizio provvisorio per Forlì e Rimini

Tempo di bilanci, Cesena e Rimini chiudono. Esercizio provvisorio per Forlì e Rimini

Emanuela Briccolani, assessore del Comune di Forlì

Si avvicina la fine dell'anno e la chiusura dei bilanci. Il Comune di Forlì ha annunciato che andrà all'esercizio provvisorio, in quanto ai tagli dello Stato, derivanti non solo dalla finanziaria dello scorso anno, ma anche alla manovra estiva 2010, si sono aggiunti con l'ultimo decreto, che ha stabilito un ulteriore sforbiciata dell'11,75%, 900mila euro di ammanco. Sul filo del rasoio anche Rimini, che arriverà a marzo. Cesena e Ravenna invece approveranno i bilanci nei prossimi consigli comunali, rispettivamente il 22 ed il 20 dicembre.

 

La riduzione complessiva dei trasferimenti, contenuta nel decreto pubblicato mercoledì sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce l'ulteriore diminuzione anche rispetto a quelli del

2010, che invece non dovevano essere toccati (parliamo infatti dei trasferimenti Ici prima casa le cui somme entreranno nelle casse comunali in misura molto ridotta rispetto a quanto previsto) e del taglio sulla compartecipazione all'Irpef. "Si parla in totale di 5milioni in meno per il Comune di Forlì - afferma l'assessore al Bilancio Emanuela Briccolani - ci ha messo in difficoltà l'avere toccato anche i trasferimenti Ici". La Provincia di Forlì-Cesena approverà invece il bilancio in entro la fine dell'anno, così come quella di Rimini.

 

Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione la legge consentiva ai Comuni, fino a tutto il 2010, di utilizzarne parte sulla spesa corrente, fino ad un massimo del 75%. La validità di questa legge per gli anni successivi, da parte del Governo, non è stata ad oggi confermata. La norma che contiene la deroga non è stata inclusa nella cosiddetta Legge di Stabilità, approvata nei giorni scorsi, si attende il cosiddetto ‘Decreto Milleproroghe', in approvazione per il 31 dicembre.

 

"Abbiamo chiuso il bilancio - sottolinea l'assessore al bilancio del Comune di Ravenna, Alberto Cassani - l'ammanco da parte dello Stato, rispetto al 2010 è stato di 4milioni 600mila euro, leggermente compensato da una restituzione dell'Ici prima casa del 2008 per 1milione 200 mila euro".

 

Per il Comune di Cesena, spiega il Sindaco Lucchi, "non ci sono stati ulteriori problemi, nonostante il taglio complessivo di 3milioni 300mila euro".

 

Chiara Fabbri

 

 

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