Tennis: il torneo internazionale di Cesena parla belga

Tennis: il torneo internazionale di Cesena parla belga

Rubens Bemelmans, vincitore dell'Itf Futures di Cesena

CESENA - E' tutta nel segno di Ruben Bemelmans l'edizione 2008 del torneo Itf Men's Future del Cesena Tennis, il 1° trofeo "Giorgio Marchi materiali da perforazione" (15.000 dollari di montepremi, terra), che sabato sera ha mandato in scena l'atto conclusivo sui campi del Circolo Tennis Ippodromo, davanti a un numeroso pubblico. Il 20enne giocatore belga ha messo a segno una doppietta vincendo sia il singolare che il doppio dell'importante torneo cesenate.

 

Bemelmans ha vinto il doppio in coppia con l'argentino Horacio Zeballos, nel rispetto del ruolo di prima testa di serie: 6-2 6-4 in un'ora e 21' in finale alla coppia tutta argentina formata da Antonio Pastorino e Damian Patriarca, n.4 del seeding.

 

Il belga ha così confermato di poter ritagliarsi uno spazio importante in prospettiva nel circuito professionistico, specie se riuscirà a trovare maggiore continuità di rendimento nel corso del match.

 

Come gli era accaduto già altre tre volte in questa settimana (contro Giorgini all'esordio, poi con lo spagnolo Bautista-Agut e venerdì sera in semifinale con lo svedese Ryderstedt), Bemelmans, accreditato della terza testa di serie in virtù della 311.ma posizione nella classifica mondiale, ha impiegato tre set per piegare l'ecuadoregno Carlos Avellan, n.494 del computer Atp, che non è riuscito a farsi un regalo speciale come la vittoria per il 26° compleanno (è nato il 31 maggio 1982) dopo aver in precedenza eliminato protagonisti attesi, a cominciare dal croato Cerovic, numero uno del tabellone (287 Atp).

 

Sotto gli occhi di Raffaello Balzo, uno dei protagonisti del reality "L'isola dei famosi 4", ospite d'onore della giornata clou della manifestazione, era il mancino di Genk ad avere un approccio migliore alla finale, facendo leva su un servizio potente e preciso, assecondato a dovere da un diritto pesante, con cui sa aprirsi il campo. Sul 3-3, dunque, Bemelmans strappa la battuta all'avversario, break che si rivela determinante per le sorti della prima frazione, chiusa 6-4 con un ace centrale dal belga.

 

Quest'ultimo sullo slancio toglie di nuovo il servizio ad Avellan (Davisman del suo Paese) nel primo game del secondo set, ma poi entra in rottura, subendo un parziale di cinque giochi a zero (1-5), riesce a recuperare sino al 3-5, ma il sudamericano ha tenuta mentale e solidità di colpi (usando anche come efficace variazione tattica la smorzata di rovescio) per pareggiare i conti sul 6-3. E' comunque solo un passaggio a vuoto quello di Bemelmans, quest'anno già vincitore di un Future in Svizzera (oltre a una finale in Germania, alla semifinale nel challenger statunitense di Tunica Resorts e al match di Coppa Davis vinto contro il ceco Vizner), che riprende subito in mano le redini dell'incontro, sfoggiando anche una maggiore brillantezza atletica rispetto all'ecuadoregno, tanto da far suo il set conclusivo con un perentorio 6-0 (un rovescio in corridoio di Avellan sancisce il successo dopo 1 ora e 34' di gioco).

 

Al belga, che nell'albo d'oro succede allo svedese Prpic, per l'affermazione individuale vanno dunque 1950 dollari e 18 punti Atp (1350 dollari e 12 punti al finalista) con i quali farà un bel balzo in avanti in classifica, sfondando il muro dei Top 300 e ritoccando il proprio best ranking. "Ho avuto un calo di tensione e lucidità nel secondo set,commettendo qualche errore di troppo, mentre il mio avversario ha effettuato diversi colpi vincenti. Poi nel terzo ho ritrovato il mio ritmo", ammette Bemelmans al microfono, subito dopo la premiazione, effettuata dal presidente del comitato Fit regionale, Claudio Sintoni.

 

E quando il direttore del torneo Giovanni Pacchioni gli ricorda che l'argentino Schank, qui finalista nel 2007, è ora giunto al terzo turno al Roland Garros meritandosi l'ingresso fra i primi 100 del mondo, immediata la risposta del belga: "Anche io spero il prossimo anno di disputare il torneo parigino e di migliorare prima possibile la mia posizione nella classifica mondiale, anche se questo significa non tornare a giocare a Cesena...".

 

Positivo il bilancio finale del direttore del torneo Giovanni Pacchioni: "Per fortuna quest'anno è stato migliore rispetto alle precedenti edizioni e questo ci ha aiutato, anche in termini di presenze di pubblico. Il torneo è stato di alto livello, con la finale migliore che si poteva avere, e anche la finale del doppio venerdì sera è stata all'altezza e piacevole per i tanti appassionati che l'hanno seguita. Per tutta la settimana abbiamo assistito ad ottime partite, in particolare dal punto di vista personale mi hanno impressionato i tennisti argentini, che hanno dimostrato ostinazione e spirito di sacrificio - conclude Pacchioni - confermandosi sempre durissimi da sconfiggere".

 

RISULTATI

Singolare, finale: Ruben Bemelmans (Bel,3) b. Carlos Avellan (Ecu) 6-4 3-6 6-0.

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Doppio, finale: Ruben Bemelmans-Horacio Zeballos (Bel-Arg,1) b. Antonio Pastorino-Damian Patriarca (Arg,4) 6-2 6-4.

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