Tentò di evirare il compagno, assolta la 'Lorena Bobbit' di Forlì

Tentò di evirare il compagno, assolta la 'Lorena Bobbit' di Forlì

Tentò di evirare il compagno, assolta la 'Lorena Bobbit' di Forlì

Aveva cercato di evirare il compagno con un coltello da cucina. Il caso dell'aspirante Lorena Bobbit, 44 anni, è tornato giovedì in tribunale per la sentenza definitiva. Il giudice per le udienze preliminari, Rita Chierici, ha assolto la donna, difesa dagli avvocati Silvia Casotti e Max Starni, in quanto incapace di intendere e volere al momento del fatto. La vittima, 55 anni, non ha mai denunciato la vicenda, perdonando la compagna, ma il caso è proceduto d'ufficio.

 

LA STORIA - Erano circa le sette di mattina dell'undici giugno quando il centralino del 118 squillò con una singolare richiesta d'aiuto. Dall'altro capo del telefono, una donna che chiedeva l'intervento dell'ambulanza perché aveva tagliuzzato i genitali del fidanzato. Sul posto intervennero immediatamente anche gli uomini della Squadra volanti guidata da Felice Ronca, che si trovarono davanti ad uno spettacolo che, per un uomo, è di sicuro poco felice: la vittima era piena di sangue e si stringeva alla vita un asciugamano per fermare l'emorragia.

 

Non ci volle molto per ricostruire la storia, condita anche della giustificazione della stessa donna. Lei, 41 anni, spiegò di aver semi-evirato il compagno perché lui non si svegliava. Aveva cercato di farlo alzare dal letto già alle quattro e mezza della mattina, ma nulla, nonostante le sue insistenze. Allora, aveva raccontato, era andata in cucina, recuperato un coltello ed era tornata in camera, usando l'arnese come originale sveglia, colpendo il fidanzato ai genitali. Una ferita abbastanza profonda, che ha intaccato circa tre quarti della circonferenza dell'organo.

 

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L'uomo fu accompagnato di corsa al Pronto Soccorso, dove finì immediatamente sotto i ferri. Anche la donna arrivò in ospedale, ma all'interno di un'auto della Volanti, per essere visitata nel reparto di psichiatria dove rimase per qualche tempo, su richiesta del pm Fabio Di Vizio.

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