Terremerse, nel 2008 l'assessore Rabboni disse: tutto in regola

Terremerse, nel 2008 l'assessore Rabboni disse: tutto in regola

BOLOGNA - "Tempi rispettati", "struttura completamente operativa" e "collaudi positivi": gia' il 9 gennaio del 2008 per la Regione Emilia-Romagna la situazione della cooperativa Terremerse era del tutto in regola. Al punto che l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni mise nero su bianco, in risposta ad un'interrogazione (dunque in un atto ufficiale della Giunta): "Non esiste alcuna motivazione per giustificare una eventuale revoca del finanziamento o per applicare eventuali penalita'" nei confronti della cooperativa presieduta da Gianni Errani, oggi indagato dalla Procura di Bologna per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico per la vicenda del finanziamento da 1 milione di euro assegnato dall'Emilia-Romagna.

 

Era, appunto, il 9 gennaio del 2008. Fattore cruciale, quello delle date. Perche' il successivo 18 gennaio Agrea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, dopo un sopralluogo a Imola, dove la coop doveva costruire la casa vinicola per la quale aveva ricevuto il finanziamento, certifico' invece che "lo stabilimento e' di recente costruzione e non e' ancora operativo".

 

Eppure la Giunta del presidente Vasco Errani, sollecitata da un'interrogazione datata 5 marzo 2007 dell'allora consigliere di Forza Italia, Gianni Varani, dieci giorni prima del verbale di Agrea ribadiva la regolarita' dell'operazione Terremerse. Oltretutto con largo anticipo rispetto al 17 ottobre del 2009, quando "Il Giornale" sollevo' il caso, 'costringendo' poi il presidente Vasco Errani a portare spontaneamente le carte in Procura a Bologna per allontanare ogni sospetto.

 

Ma ecco cosa scrisse il 9 gennaio 2008 l'assessore Rabboni (tra l'altro riconfermato da Errani all'Agricoltura anche in questo mandato). Il finanziamento regionale (187.500 euro, in aggiunta ai 375.000 del Fondo europeo ed ai 437.500 statali) "ha rispettato tutte le disposizioni previste" dal Piano regionale di sviluppo rurale 2000-2006. Terremerse, "il beneficiario del contributo ha presentato, a seguito di richiesta del direttore generale Agricoltura del 18 aprile 2005, la documentazione integrativa, rilasciata- prosegue Rabboni- dal presidente del Collegio sindacale".

 

Un incartamento che tra l'altro attestava "che l'impresa non era in stato di insolvenza, ne' sottoposta a precedure concorsuali". Rabboni specifica poi che "le opere previste sono state positivamente collaudate entro il 20 settembre 2006, termine ultimo fissato dall'organismo pagatore regionale per procedere alla liquidazione del contributo". Soprattutto, l'assessore dichiara, a proposito della nuova costruzione imolese: "Dal 2007 la nuova struttura e' completamente operativa". Un'affermazione che pero' contrasta con la certificazione degli ispettori Agrea, per i quali alla data del 18 gennaio 2008 la struttura non era ancora funzionante.

 

Rabboni tira le somme: "Non esiste pertanto alcuna motivazione per giustificare una eventuale revoca del finanziamento o per applicare eventuali penalita'. La data di ultimazione dei lavori, stabilita al 31 maggio 2006, e' stata rispettata- si legge ancora nell'atto della Regione- cosi' come sono state rispettati i tempi particolarmente ristretti stabiliti dall'Unione Europea per gli accertamenti di regolare esecuzione dei lavori, l'erogazione del contributo spettante e la rendicontazione finale dell'intero Piano Regionale di Sviluppo Rurale 2000ú2006".

 

Inoltre, conclude l'assessore, "al momento attuale la Cooperativa ha in atto un piano di riassetto Societario, che prevede, in particolare, lo scorporo di alcuni rami di attivita' ed una significativa ricapitalizzazione della societa' e che non pregiudica il mantenimento degli attuali livelli occupazionali". (Dire)

 

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