Terremoto a L'Aquila, ''Non ci fu allarme'': indagata la Grandi Rischi

Terremoto a L'Aquila, ''Non ci fu allarme'': indagata la Grandi Rischi

Terremoto a L'Aquila, ''Non ci fu allarme'': indagata la Grandi Rischi

La Procura della Repubblica dell'Aquila ha notificato nove avvisi di garanzia relativi all'inchiesta sul mancato allarme per il terremoto che sconvolse il capoluogo abruzzese. L'accusa rivolta ai membri della Commissione Grandi Rischi, che il 31 marzo 2009, sei giorni prima del terremoto, parteciparono alla riunione che si tenne a L'Aquila, sulla base di un dossier della Polizia, è di omicidio colposo. Le indagini sono iniziate in seguito ad una denuncia di una trentina di cittadini.

 

Tra gli indagati ci sarebbero anche alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della Protezione Civile e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno notificando in queste ore gli avvisi di garanzia. Il Procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini, ha parlato di "filone molto importante, che è stato portato a termine in modo che gli indagati possano portare avanti le loro difese con serenità e con tutto il tempo necessario".

 

"Speriamo di arrivare ad un risultato conforme a quello che la gente si aspetta. Questo è un lavoro serio", ha concluso. Secondo la denuncia, la riunione della commissione Grandi Rischi fatta all'Aquila a sei giorni dal tragico sisma aveva creato ottimismo e false rassicurazioni anche attraverso i messaggi di tecnici e amministratori.

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