Terremoto politico a Cattolica, cade la giunta Tamanti

Terremoto politico a Cattolica, cade la giunta Tamanti

Terremoto politico a Cattolica, cade la giunta Tamanti

CATTOLICA - Terremoto politico a Cattolica. 12 consiglieri comunali del Comune di (otto di minoranza e quattro di maggioranza), che hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco Marco Tamanti, del Pd, si sono dimessi determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e la decadenza del primo cittadino. "Cattolica ha perso", è il commento a caldo del sindaco Tamanti. "Il contatto con i cittadini sarà il ricordo più bello di questa mia esperienza", ha aggiunto.

 

Questi i dimissionari: Cono Cimino, Fabio Lorenzi, Maurizio Carli, Pierangelo Del Corso (Pdl), Enrico del Prete, Marino Ercules (lista Arcobaleno), Marco Barulli, Gianfranco Andreani (lista civica di minoranza) nonche' Giovanni Ruggeri (lista Micucci) e Alberto Cenci, Giuseppina Tura e Patrizia Lorenzi del Pd.

 

"Speravo che il richiamo alla responsabilità potesse far desistere i consiglieri dal portare avanti i loro propositi ed invece non hanno avuto neppure il coraggio di venire in consiglio comunale a spiegare alla città le loro motivazioni ufficiali, che, a questo punto, mi pare evidente siano inesistenti ed esclusivamente legate ad un progetto politico di altro tipo - spiega Tamanti - Alberto Cenci (32 voti), Giuseppina Tura (47 voti), Patrizia Terenzi (23 voti), Marco Barulli (10 voti) e Gianfranco Andreani (23 voti) hanno tradito il loro sindaco, il loro gruppo di maggioranza, il loro partito/lista civica e, soprattutto, la loro città".

"Con il loro comportamento irresponsabile hanno impedito all'amministrazione comunale di approvare il Bilancio e sistemare le ultime pratiche fondamentali per il rispetto del Patto di Stabilità - continua Marco Tamanti - e le conseguenze per la città potrebbero essere pesanti. Purtroppo i primi effetti del loro comportamento si ripercuoteranno immediatamente sulla comunità: la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei lavori di riqualificazione della ex scuola di via Irma Bandiera, che avremmo pubblicato nel giro di qualche giorno, subirà inevitabili ritardi così come a questo punto sarà praticamente impossibile organizzare una stagione di eventi all'Arena della Regina".

"Da un lato mi chiedevano trasparenza mentre dall'altro cercavano di venire ad accordi "segreti" con me per portarmi alle dimissioni senza passare per il consiglio - continua Tamanti - parlavano di un sindaco inadeguato quando nella loro mozione di sfiducia non è indicato neppure un punto concreto del programma elettorale a cui sarei venuto meno. Come leggevo stamattina su un quotidiano locale "Cui prodest" ("A chi giova") questa mozione? Qualche errore è stato fatto anche da parte mia, è innegabile, ma se ce n'è uno che mi tormenta più di altri è stato proprio quello di farmi accompagnare in questa "avventura" da compagni di viaggio che non si sono dimostrati affidabili e inadeguati per un ruolo, quello di consigliere di maggioranza, che richiede un'alta responsabilità".

"Ringrazio quanti mi hanno accompagnato in questo anno e mezzo di legislatura - conclude il sindaco - dagli assessori al resto dei consiglieri di maggioranza, ai dirigenti fino a tutti i dipendenti comunali. E'stato grazie anche al loro impegno che, tra le altre cose, abbiamo ridotto il debito, predisposto l'intervento per la riqualificazione della ex scuola di via Irma Bandiera, definito gli interventi per il dragaggio, che permetteranno ai pescatori di Cattolica di lavorare in condizioni di sicurezza e, infine, portato avanti le trattative per dare il via ai lavori di realizzazione del molo di levante. E'stato un onore amministrare questa città e il contatto con i cittadini sarà il ricordo più bello di questa mia esperienza".

 

"La caduta di Tamanti e' una liberazione - ha affermato Gianluca Pini, parlamentare romagnolo della Lega Nord -. Da venerdì sara' necessario rimettere in moto la macchina elettorale, anche se su Cattolica, fortunatamente, non e' mai stata in discussione ne' l'alleanzaPdl-Lega ne' la figura di Cono Cimino come candidato a sindaco". Insomma, ha concluso Pini, "ci sono tutte le condizioni per vincere e l'impegno della Lega sara' massimo affinche' questo avvenga".

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