TERRORISMO - Procura Bologna su lettere Pcc, istigazione e minacce aggravate

TERRORISMO - Procura Bologna su lettere Pcc, istigazione e minacce aggravate

Bologna - Istigazione a commettere reati contro le istituzioni e minacce gravi, aggravate dal fine eversivo. Sono le ipotesi di reato previste nell'inchiesta che la Procura di Bologna ha aperto dopo l'invio di quattro lettere firmate Pcc (Partito comunista combattente) inviate alle redazioni bolognesi di tre quotidiani e al sindaco Sergio Cofferati, che l'ha ricevuta solo stamattina. Nei cinque paragrafi della missiva, scritta su foglio A4 e priva di qualsiasi sigla, il sedicente Pcc annuncia azioni di lotta contro il Partito Democratico e il sindaco.

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Usando nel mittente ''via dell'Inferno'' per gli inquirenti l'autore ha voluto fare un collegamento con via Valdonica, nel cuore dell'ex ghetto ebraico. Una sorta di messaggio con cui l'autore, che ha una buona conoscenza della citta', indica di voler ricominciare da dove le altre Br avevano finito la loro azione di disarticolazione dello Stato dopo aver ucciso il professor Massimo D'Antona (a Roma) e il professor Marco Biagi, appunto in via Valdonica. Nei prossimi giorni piazza Trento e Trieste chiedera' informazioni alle altre Procure italiane per capire se il mittente ''Gam'' e' una sigla gia' usata in passato, cosa che al momento non risulta agli inquirenti bolognesi.

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