Terrorismo, revocato diritto d'asilo a Abu Imad

Terrorismo, revocato diritto d'asilo a Abu Imad

Terrorismo, revocato diritto d'asilo a Abu Imad

MILANO - La Commissione nazionale per il diritto all'asilo ha revocato venerdì mattina lo status di rifugiato concesso all'ex imam di viale Jenner, a Milano, Abu Imad, attualmente in carcere. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, presentando a Varese la riunione dei ministri del G6. L'egiziano, ha spiegato il titolare del Viminale. "Quando questa persona finirà di scontare la sua pena sarà espulsa dal nostro territorio nazionale", ha concluso Maroni.

 

Per anni Abu Imad è stato considerato dagli inquirenti milanesi il promotore e il leader di una cellula salafita legata al Gspc, attiva in Lombardia e in particolare a Milano già prima dell'11 settembre 2001, cellula che, stando alle indagini, aveva un programma "inquadrato in un progetto di jihad e che avrebbe pianificato azioni suicide in Italia e all'estero e dato supporto logistico a militanti da avviare nei campi d'addestramento in Afghanistan e in Iraq".

 

Si trattava di un'associazione, "operante in diretto collegamento con una rete di analoghi ed affini gruppi attivi in altri Stati europei ed extraeuropei» con un «complessivo programma inquadrato in un progetto di Jihad". Per i giudici milanesi era, in altre parole, "una vera e propria struttura militare con legami internazionali" radicata tra Milano, Gallarate, Brescia e Cremona.

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