Terrorismo, ripreso il processo su caso Abu Omar

Terrorismo, ripreso il processo su caso Abu Omar

MILANO - L'apertura del dibattimento nell'ambito del processo sul rapimento di Abu Omar ''allo Stato non pregiudica in nessun modo l'esito del conflitto (tra potere dello Stato, sollevato davanti alla Corte costituzionale, ndr), ne' crea danno ai valori coinvolti nello stesso''.


Lo scrive nella sua ordinanza il giudice monocratico di Milano Oscar Magi, che questa mattina ha aperto ufficialmente i lavori del processo sospesi dal 18 giugno dello scorso anno in attesa che la consulta si pronuncia sul conflitto sollevato sia dal Governo che dalla procura di Milano in relazione al segreto di Stato. Da quel giorno, pero', politica e la magistratura, sembrano avere trovato un accordo. Al punto da fare rivedere al giudice la sua decisione di sospendere i lavori in aula.


E con una serie di eccezioni preliminari che ha preso il via, di fatto, solo questa mattina, il processo sul rapimento di Abu Omar, il procedimento che vede imputati numerosi agenti della Cia ed ex funzionari del Sismi tra i quali il generale Nicolo' Pollari. Il primo a presentare le sue richieste e' stato uno dei difensori dell'ex edirettore del Servizio segreto militare, l'avvocato Nicola Madia che, tra l'altro, ha chiesto che il processo sia celebrato a porte chiuse.

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