Ticket ai codici bianchi al pronto soccorso? Cambiano le regole

Ticket ai codici bianchi al pronto soccorso? Cambiano le regole

Ticket ai codici bianchi al pronto soccorso? Cambiano le regole

BOLOGNA - Dal 26 settembre entrano in vigore le nuove regole per l'accesso al pronto soccorso e la relativa compartecipazione alla spesa. Il codice colore (bianco, verde, giallo, rosso) definisce solo la priorità di accesso e non è un criterio per definire il pagamento del ticket. Le nuove regole sono state adottate per favorire un uso appropriato dei servizi garantendo esenzione dal ticket per tutti i servizi che effettivamente devono essere erogati dai pronto soccorso.

 

Di seguito, le condizioni di esenzione dal ticket in caso di accesso ai servizi di pronto soccorso, in vigore dal 26 settembre 2009:

    prestazioni erogate nell'ambito dell'OBI (Osservazione Breve Intensiva), dedicata alle situazioni cliniche che necessitano di un iter diagnostico-terapeutico di norma non inferiore alle 6 e non superiore alle 24 ore,

  • prestazioni seguite da ricovero,

  • prime prestazioni riferite a trauma con accesso al pronto soccorso entro 24 ore dall'evento,

  • prestazioni riferite a trauma con accesso al pronto soccorso oltre 24 ore dall'evento nei casi in cui si dia contestualmente corso ad un intervento terapeutico,

  • prestazioni riferite ad avvelenamenti acuti,

  • prestazioni erogate ai soggetti di età inferiore a 14 anni,

  • prestazioni riferite a infortuni sul lavoro,

  • prestazioni richieste dai medici e pediatri di famiglia, da medici di continuità assistenziale (guardia medica) o da medici di altro pronto soccorso,

  • prestazioni riferite a soggetti esenti per patologia e/o reddito e altre condizioni previste dalla normativa vigente,

  • prestazioni riferite alle persone straniere temporaneamente presenti (STP) se indigenti ed ai sensi della normativa vigente.  

     

La delibera 1035 contiene anche indicazioni dettagliate riguardo alla strategia regionale per il miglioramento dei tempi di  attesa per visite ed esami specialistici (riconfermando i tempi stabiliti dalla normativa: 30 giorni per visite, 60 giorni per esami, 24 ore per visite e esami urgenti, 7 giorni per visite e esami urgenti differibili), per l'ampliamento del programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella e per percorsi specifici riguardo alla mammografia fuori screening.

 

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