Tifoso ucciso, poliziotto accusato di omicidio volontario

Tifoso ucciso, poliziotto accusato di omicidio volontario

Omicidio volontario. E’ questa l’accusa nei confronti di Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada accusato di aver sparato e ucciso domenica mattina il giovane tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, alla stazione di servizio di Badi al Pino, in provincia di Arezzo, sulla A1. A darne notizia è stato lo stesso legale del poliziotto, Francesco Molino. In un primo momento l’agente era accusato di omicidio colposo. Per la difesa si è trattato, invece, di un fatto accidentale.


Identificati i quattro juventini - Sono stati identificati i quattro tifosi della Juventus che sarebbero stato protagonisti domenica mattina nell’Autogrill di Badia al Pino, in provincia di Arezzo, degli scontri avvenuti con i tifosi laziali che viaggiavano assieme a Gabriele Sandri diretti a Milano per la sfida tra Inter e Lazio. Uno dei quattri si è presentato ieri mattina spontaneamente davanti al magistrato aretino Giuseppe Ledda che coorinda le indagini sulla morte di Gabriele Sandri.


IERI L’ULTIMO SALUTO - Migliaia di persone tra cui i giocatori della Lazio e il romanista Francesco Totti hanno partecipato stamattina ai funerali di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso domenica mattina nel parcheggio di un autogrill dal colpo di pistola sparato da un agente della polizia. ''Con un dolore così grande si fa persino fatica a celebrare la messa. Ma pian piano il dolore si trasformerà in speranza'', ha detto Don Paolo Tammi, parroco della chiesa dove si sono svolte le esequie.


Il fratello: ti renderemo giustizia. ''La prima battaglia che dovremo affrontare e' di renderti la giustizia che meriti''. In lacrime il fratello di Gabriele Sandri, Cristiano dedica parole commosse e di speranza al fratello Gabbo. ''Fratello mio, hai visto quanta gente sta qui per te. Si vede che hai seminato bene''. Cristiano ricorda, quindi, i tanti momenti vissuti insieme per fare il tifo alla squadra del cuore, ''la nostra amata Lazio''. ''Piccolo grande uomo, sarei sempre l'orgoglio mio, di mamma e di papa'. Mi darai la forza per vincere le tante battaglie che la vita presenta: la prima e' di renderti la giustizia che meriti''. Quindi le parole di speranza: ''quando ci sara' una nuova alba, ci potremo riabbracciare''. Anche se, osserva ancora Cristiano, ''con il tuo omicidio sono state spezzate quattro vite''. Applausi scroscianti e cori da stadi accolgono il feretro di Gabriele all'uscita dalla chiesa.

Il parroco: “stiamo più in piace che possiamo”. "Stiamo piu' in pace che possiamo". E' l'appello che don Paolo Tammi, parroco della chiesa di San Pio X alla Balduina nella capitale, rivolge ai tantissimi presenti intervenuti per la cerimonia funebre di Gabriele Sandri, il giovane tifoso laziale ucciso domenica scorsa da un poliziotto in un autogrill di Arezzo. La cerimonia non e' ancora iniziata. Il feretro di Gabriele arriva con oltre un'ora di anticipo ma il sacerdote, senza nascondere preoccupazione, si rivolge ai tantissimi presenti che hanno gremito la chiesa per invitare alla calma.


Le istituzioni facciano la loro parte. Una omelia funebre molto sentita e piu' volte interrotta dagli applausi quella di don Paolo Tammi, parroco della chiesa di San Pio X alla Balduina per l'addio al giovane tifoso laziale. ''Con un dolore cosi' grande -esordisce don Paolo- si fa persino fatica a celebrare la messa. Ma pian piano il dolore si trasformera' in speranza''. Ammette il sacerdote: ''stiamo vivendo una situazione allucinante. Un ragazzo della Balduina non vive piu'''. Una morte cosi' drammatica e talmente inspiegabile, quella di Gabriele Sandri, per la quale don Tammi non puo' fare a meno di chiedersi: ''cosa avesse fatto per non vivere piu' ancora non l'abbiamo capito''. Un'annotazione per la quale la gente che gremisce la chiesa esplode in un applauso. Applaudono anche il papa', la mamma e il fratello di Gabriele.


L’omaggio dei negozianti. Serrande abbassate alla Balduina in omaggio a Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso domenica scorsa da un colpo partito da un agente di polizia. Nella piazza antistante la chiesa di San Pio X, dove a mezzogiorno sono previsti i funerali del giovane Dj e lungo via Friggeri, numerosi esercenti -librerie, agenzie immobiliari, bar, boutique- hanno deciso di abbassare a meta' le saracinesche per onorare la memoria di 'Gabbo' Sandri.


L’omaggio della Lazio. Un lungo e commovente applauso ha accolto la squadra della Lazio e, da pochi minuti dalla cerimonia funebre per Gabriele Sandri, si raccoglie intorno al feretro. Ad uno ad uno, giocatori e dirigenti, sfiorano con la mano la bara del loro grande tifoso. E il presidente vi pone sopra il gagliardetto.


Sciarpe di tutte le squadre. Sciarpe di tutte le squadre rimangono appese sulla cancellata esterna della chiesa di San Pio X: sono gli omaggi dei tifosi della Lazio e di tante altre societa' calcistiche convenuti alla Balduina per rendere omaggio al giovane dj ucciso domenica scorsa. Sul posto in molti lasciano fiori, biglietti e testimonianze d'affetto.


Prodi: spero si svolga tutto in modo ordinato. ''Spero si svolga tutto in modo ordinato''. Cosi' il primo ministro Romano Prodi in riferimento ai funerali del tifoso laziale Gabriele Sandri che si sono svolti oggi a Roma. ''Ho partecipato al cordoglio della famiglia e degli amici'', ha detto il premier da Alghero, dove si trova per partecipare al primo vertice bilaterale Italo-Algerino.


Governo pronto a reagire in caso di nuovi scontri. ''Nel caso accadessero disordini come quelli dell'altra sera, la scelta non sarebbe quella dell'altra sera, che aveva una sua specificita'''. Lo ha detto ad Alghero (Sassari), dove e' in corso il primo vertice annuale Italia-Algeria, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, in riferimento ad eventuali atti di violenza nell'ambito del funerale di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso domenica scorsa in un'area di servizio nei pressi di Arezzo da un agente della Polstrada. Amato ha ribadito l'esistenza di ''un piano di sicurezza apposito''.


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