Torna a salire lo smog, record a Forlì

Torna a salire lo smog, record a Forlì

Torna a salire lo smog, record a Forlì

Si torna a respirare aria cattiva nelle città romagnole. Complice il bel tempo e la scarsa ventilazione, i valori di pm10 sono tornati su livelli ben oltre il limite dei 50 microgrammi per metro cubo stabiliti dalla legge. Forlì e Rimini si confermano le più inquinate con 21 sforamenti dall'inizio dell'anno sui 35 concessi, mentre a Ravenna le centraline dell'Arpa ne hanno registrati 18. Giovedì a Forlì il record di polveri sottili: ben 101 microgrammi per metro cubo.

 

Il dato è stato rilevato nell'area dell'inceneritore in via Grigioni, mentre la stazione di viale Roma ha registrato 100 microgrammi per metro cubo. C'è da sottolineare che il traffico in città è stato particolarmente intenso per effetto della festività della Madonna del Fuoco, con Piazza Saffi gremita di persone a passeggio per tutta la mattina ed il pomeriggio, tra le oltre 220 bancarelle allestite nel cuore del centro e nella zona del Duomo. Per questo motivo il blocco del traffico è stato revocato. A Cesena in piazza Fabbri sono stati misurati 85 microgrammi.

 

Ma non è andata meglio nelle altre città, dove la misura era in vigore. Nel giorno in cui le polveri sottili dovrebbero subire una flessione a causa dello stop ai veicoli, le centraline dell'Arpa hanno segnato livelli di pm10 rasenti il doppio di quanto concesso. A Rimini, la stazione di via Abete ha rilevato polveri sottili per 89 microgrammi per metro cubo, mentre le stazioni del Parco Marecchia e di via Flaminia rispettivamente di 88 e 84.

 

Quello di giovedì è stato il 18esimo sforamento dall'inizio dell'anno. Il picco è stato misurato in via Zalamella, con 89 microgrammi per metro cubo. Seguono gli 88 della stazione di via Rocca Brancaleone ed i 75 di via Padre Genocchi. Tanto smog anche a Faenza, dove la centralina di viale Marconi ha misurato 97 microgrammi per metro cubo. Il comune manfredo si è così giocato 18 bonus sui 35 annuali concessi per gli sforamenti del PM10.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    BASTA con gli inceneritori!!!! E' roba che fa male chi dobbiamo ancora interpellare!! BASTA con i motori tradizionali, ci sono brevetti depositati dal 1948!! BASTA con il profitto a discapito della nostra salute e di un sistema mafioso che vede solo il soldo di cause farmaceutiche, medici riciclati come Managers, Multiutility, politicanti da due penny, etc. Non ho parole. La fine del mondo del 2012 che ora va tanto di moda è già qui ...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    A Forlì c'è più piombo nell'aria che a Casal di Principe ! ...e so di per certo che la 'ndrangheta sta cominciando a usare nuovi mitragliatori euro4 a basse emissioni. ;-)

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    vaile Roma 100 inceneritore 101 pari siam come in tutte le cose non c'è mai una unica causa. le cose sono complesse e le problematiche si sommano. penso che i provvediemnti che ancora non sono stati presi dovranno riguardare: le auto, limitandone l'uso e applicando i controlli (esempio nelle zone bollino blu chi controlla?, ii mezzi che sputano di tutto dalle marmitte chi li ferma? le macchine operatrici o i furgoni che accedono in centro che roba bruciano? si può auspicare un sirio che multa chi accede senza avere il bollino?) .... ma anche .... l'inceneritore, e le caldaie, delle case e degli uffici. 19 gradi bastano e si stà con il maglione, gli inceneritori e le altre attività a forte immissione dovranno rallentare o fermarsi. oppure lasciamoci morire che in fondo l'asfissia non è nemmeno la morte peggiore

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Che c'è da dire, è la pianura padana che per sua conformazione porta ad accentuare questo problema. Purtroppo, a fronte di una realtà felice con vaste aree fertili, questa pianura viene utilizzata per insediamenti che oltre a deturparne la morfologia, creano anche un forte inquinamento. Pensiamo alle strade che la percorrono, alle industrie, ai numerosi, troppi, inceneritori, al polo Ravennate e chi più ne ha più ne metta. Occorre urgentemente cambiare rotta su tutta l'area. Occorre farlo alla svelta, pena l'avvelenamento irreversibile dell'ambiente. Altro che chiusura dei centri cittadini, occorre chiudere la pianura Padana.

  • Avatar anonimo di Rath
    Rath

    mo to: Il dato è stato rilevato nell'area dell'inceneritore in via Grigioni E'una vergogna che non si dica niente in merito.. Si si è più importante la regione Romagna di questo omicidio collettivo..

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