Torna "Strade Blu": primo blocco di cinque concerti a tutto blues

Torna "Strade Blu": primo blocco di cinque concerti a tutto blues

Torna "Strade Blu": primo blocco di cinque concerti a tutto blues

FAENZA - Quattro concerti in cinque giorni. Si presenta così, con un primo blocco di grandissimo livello internazionale, l'edizione 2010 di Strade Blu. Jimmie Vaughan e la sua Tilt a Whirl band, il 15 luglio a Faenza (Piazza della Molinella, ingresso 12 euro), Dave Alvin il 16 a Massalombarda (Piazza Matteotti, gratis, in collaborazione con Riot Fest), Dirt Music e Tamikrest il 17 ancora a Faenza (Piazza della Molinella, ingresso 5 euro), e il 19 Son Volt a Forlì (gratis, in Piazzetta della Misura).

 

Una programmazione, quella di Strade Blu, che da nove anni mette la Romagna al livello dei principali festival mondiali di roots music, ovvero quella "musica delle radici" fatta in parti uguali di folk, blues, contaminazione, avanguardie. La rassegna prevede ventidue concerti su dieci comuni della Romagna, con una diagonale tematica che parte dal folk afroamericano per toccare l'Australia, la vecchia Europa e tornare in Africa.

 

Nell'edizione 2010 ci sono pesi massimi del blues contemporaneo come appunto Jimmie Vaughan (che torna dopo 13 anni di assenza dall'Italia), punti di riferimento della scena roots e alternative country mondiale come Dave Alvin e Son Volt, i "tesori nazionali inglesi" John Parish e Robyn Hitchcock (con quest'ultimo che torna come direttore artistico di un intero week end, il 29 e 30 luglio a Modigliana, portando con sè Bela Fleck, fra i massimi interpreti mondiali del banjo), le stelle emergenti americane di The Low Anthem e Laura Veirs (entrambi a Marina di Ravenna in colalborazione con Bronson Produzioni), il fantastico ponte sonoro fra Australia, America e Mali di Dirt Music e Tamikrest.

 

Per concludere, due "produzioni proprie" di Strade Blu. Un happening fra musica, parole e immagini dedicato al percorso di Bob Dylan (Fantasmi d'Elettricità, ad Alfonsine il 25 agosto) e un concerto/performance contemporaneo dedicato ai temi del lavoro e dell'occupazione (Musica per Metalli Pesanti, al Museo delle Ceramiche di Faenza il 19 settembre, dopo il concerto di Giovanna Marini, a conclusione del ciclo "Al lavoro! Il teatro, la musica e altre azioni a sostegno di un diritto" organizzato da Teatro Due Mondi).

 

Strade Blu è alla nona edizione (quinta in convenzione diretta con la Regione Emilia Romagna), sempre ideato e organizzato dall'associazione culturale Big Ben. La contaminazione dei suoni e delle culture resta la cifra principale, nel consueto alternarsi di tradizioni e sperimentazione.

 

"Strade Blu non è un festival dedicato ai linguaggi puri o ai suoni esotici - spiega Antonio Gramentieri, ideatore e direttore artistico della rassegna - Piuttosto ci interessa esplorare quella linea di confine del contemporaneo in cui i folklori si sovrappongono, accettano la sfida del presente, si ibridano e generano linguaggi nuovi e antichi al tempo stesso".

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