Tour, Riccò fermato per doping e posto in stato di fermo

Tour, Riccò fermato per doping e posto in stato di fermo

Tour, Riccò fermato per doping e posto in stato di fermo

Il 24enne Riccardo Riccò, considerato il ‘nuovo-Pantani', è stato posto in stato di fermo dalla gendarmeria francese dopo essere stato trovato positivo ad un esame antidoping. Nel suo sangue c'erano tracce di Eritropoietaina di terza generazione, il cosiddetto ‘Cera'. Le tracce di Epo di terza generazione sono state trovate negli esami svolti dopo la quarta tappa, la crono di Cholet. Tutta la Saunier Duval-Scott, la squadra di Riccò, ha deciso di non partire per protesta.

Il "Cobra", come è soprannominato l'atleta emiliano, era stato finora il grande protagonista del Tour de France. Infatti pur essendo al nono posto in classifica alla vigilia della partenza della 12esima tappa, Riccò aveva vinto due frazioni della corsa a Super Besse e Bagneres de Bigorre, facendo tornare alla mente le imprese francesi di Marco Pantani.

Il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, Franco Ballerini, all'agenzia Dire afferma: "Mi ricordo che anche tra i dilettanti aveva avuto problemi legati al doping e poi tutto si risolse perché si scoprì che i suoi valori erano alti fisiologicamente".

"Era riserva, non era fra i titolari", spiega Ballerini riferendosi alla convocazione di Riccò per la gara olimpica di Pechino. "La possibilità di schierare un uomo in più mi aveva fatto pensare di schierarlo da riserva: io non ho parole sulla vicenda - dice il c.t. -. Un rimpiazzo? La notizia non mi ha fatto pensare a nessun altro. Io vado avanti con il mio progetto e spero che alla fine possa essere vincente".

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