Tragedia Sasso Marconi: era in corso la sperimentazione di un prodotto

Tragedia Sasso Marconi: era in corso la sperimentazione di un prodotto

Stavano sperimentando un nuovo prodotto nel momento in cui si è verificato la tragedia alla "Marconi Gomma", i lavoratori rimasti coinvolti nell'esplosione che ha  provocato la morte di due persone e il ferimento di altre quatro.

 

Nel momento in cui si è verificata la tragedia, i lavoratori erano impegnati nella "lavorazione di un prodotto non completo, quindi e' la cosa piu' sicura che si possa fare", tanto che "gli operai non hanno bisogno di nessuna protezione per questo tipo di lavorazione".

 

Lo afferma Luciano Cardin, responsabile di produzione della Marconi Gomma, che ricostruisce la dinamica dell'incidente, interpellato dall'agenzia Dire. Il macchinario che e' esploso e' "un mescolatore chiuso, nel senso che e' una camera chiusa, e' come una macchina impastatrice per fare la pasta" spiega Cardin. Dentro la macchina "si mettono i polimeri e poi le cariche e poi si mescola fino a ottenere un prodotto omogeneo, una mescola cruda che poi si da' ai clienti".

 

Dell'esplosione Cardin dice che e' stata "una cosa violentissima, senza alcun tipo di preavviso. C'e' stata un'esplosione immensa, i vetri di una finestra sono saltati e in un attimo tutto il reparto si e' riempito di fumo nero".

 

Al momento dell'esplosione nel reparto "c'erano il direttore tecnico e la sua assistente che stavano facendo un master", ovvero, spiega il responsabile della produzione, "un prodotto non completo, che serve per completare altre lavorazioni, e' la cosa piu' sicura che si possa fare". Gli operai indossavano delle protezioni? "No, non c'e' bisogno di protezione per questa lavorazione".

 

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La verità su questo tragico episodio sembra però difficile da trovare. Cosa sia successo, dice Cardin, "non lo so e non lo sapremo mai, perche' e' un esperimento che non si potra' piu' ripetere".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di antonlupo
    antonlupo

    conosco l'azienda e il titolare e posso confermare della serietà come persona e come imprenditore. Auguro a Lui e ai dipendenti tutti di riprendersi al più presto-Purtroppo non esiste una vita normale e sicura ma bisogna viverla a dispetto degli incidenti di percorso. Antonlupo

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