Tragico gioco erotico, l'ingegnere: "Eravamo abituati"

Tragico gioco erotico, l'ingegnere: "Eravamo abituati"

Tragico gioco erotico, l'ingegnere: "Eravamo abituati"

ROMA - Dovrà rispondere dell'accusa di omicidio preteritenzionale Soter Mulè, l'ingegnere accusato di aver provocato la morte della 24enne Paola Caputo durante un gioco erotico a tre in un seminterrato della periferia a nord di Roma. Ai suoi avvocati l'indagato ha spiegato che il terzetto era abituato a far quel gioco erotico: "eravamo in simbiosi. Le conoscevo bene e ho avuto un flirt con entrambe". Mulè ha tentato di strappare alla morte la ragazza.

 

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"Quando Paola stava soffocando ho cercato di rianimarla, ma era troppo tardi", ha aggiunto. Il 42enne informatico è corso in macchina, prendendo un coltello per tagliare le corde che stavano soffocando anche l'altra ragazza, una studentessa romana di 23 anni in Rianimazione. Le indagini sono affidate al pm Maria Letizia.

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