Tragico incidente sulla Cervese, muore una ragazza di 22 anni

Tragico incidente sulla Cervese, muore una ragazza di 22 anni

Tragico incidente sulla Cervese, muore una ragazza di 22 anni

CASEMURATE - Tragico incidente stradale nella nottata tra mercoledì e giovedì a Casemurate, sulla via Cervese, all'incrocio con via Serachieda. Lara Gentilesca, 22 anni, è rimasta uccisa e altri 4 ragazzi sono rimasti feriti in uno schianto che ha visto coinvolta solo l'Audi A4 station wagon sulla quale viaggiavano. La vettura, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei Carabinieri, è sbandata improvvisamente, finendo contro un palo della rete elettrica fuori dalla sede stradale.

 

>LE IMMAGINI DELLO SCHIANTO

 

L'incidente è avvenuto intorno alle 3.30 in un tratto rettilineo della cosidetta "via del mare", al chilometro 12. I cinque stavano tornando a casa dopo una serata trascorsa in allegria. L'auto viaggiava in direzione Forlì quando improvvisamente è uscita dalle carreggiata, centrando in pieno ed abbattendo un palo dell'Enel in cemento.  Alle 3.40 è giunta al centralino del 112 una telefonata di un passante che segnalava la presenza di un'auto fuori strada.

 

I militari intervenuti sul posto hanno accertato che il conducente dell'autovettura, un 18enne residente a San Pietro in Vincoli, 18 anni compiuti a febbraio, neo-patentato, per cause ancora in corso di accertamento ma probabilmente dovute all'eccesso di velocità, ha perso il controllo dell'autovettura, finendo contro il palo. Per Lara, originaria di Como ma residente a Pisignano, che si trovava seduta davanti, non c'è stato nulla da fare.

 

Per estrarre il corpo si è reso necessario prima rimuovere con la gru dei Vigili del Fuoco l'auto ridotta ad un ammasso di lamiere. Il personale del ''115' ha coadiuvato i sanitari del '118', presenti con un'auto medicalizzata e tre ambulanze, alle operazioni di soccorso. J.Z., 19 anni sta lottando tra la vita e la morte all'ospedale ‘Sant'Orsola' di Bologna, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

 

Fuori pericolo M.A., 20enne di Forlì, ricoverato al ‘Maurizio Bufalini' per un trauma toracico. E' già tornata a casa G.S., 19enne di Forlì, dimessa nel pomeriggio dal ‘Morgagni-Pierantoni'. Lievi lesioni anche per l'automobilista, E.S., ricoverato al ‘Santa Maria delle Croci' di Ravenna per con un trauma facciale, per il quale il pubblico ministero Marilù Gattelli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose.


Commenti (25)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Per pecoranera (ed altri). Veramente strano!!! Rileggetevi meglio quello che ha scritto Davide. Ha semplicemente fotografato la verità e voi gli date del mostro..... "Se ne avessero avuta una meno sicura ci sarebbero rimasti anche gli altri probabilmente" Qui c'è ancora chi crede che un'auto più grossa è PER FORZA più sicura... Senza pensare che un'auto meno veloce e meno pesante permette, generalmente, dei tempi di reazione molto più lunghi anche per gli autisti meno esperti! mah!....

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    ##davide## Non ci sono parole per la mostruosità delle cose che hai detto. é successa una cosa gravissima,una ragazza d'oro ha perso la vita, dietro ci sono famiglie rovinate.... E tu giudichi l'auto da 30000 euro.???? vergogna. Se ne avessero avuta una meno sicura ci sarebbero rimasti anche gli altri probabilmente.Meno male dico io. Lascia ai tuoi sensi d'inferiorità sfogo d'altra parte per piacere. Non ti rendi conto del peso delle cose che hai detto. Pazzesco. Mostro. Non c'è null'altro da dire. Un saluto a Lara col cuore.

  • Avatar anonimo di Liviana1
    Liviana1

    Allora diamo il via agli ammodernamenti, (come li chiama lei) , della strada, tenuto conto che li stanno rinviano dal oltre 40 anni. Poi l'installazione di velox fissi nella via Cervese li ritengo sicuramente più necessari a quelli della zona industriale, fuori dal centro abitato. Il mio cordoglio alle famiglie, e un sostegno morale a chi sta lottando per la vita

  • Avatar anonimo di ##Davide##
    ##Davide##

    Caro filo, c'è poco da capire. La cervese penso l'abbiamo fatta tutti qua: io di certo non sono un santo e posso anche dirti che di cazzate ne ho fatte, e ben più di una e che quando capita fatalità c'è purtroppo poco da fare, MA: - a 18 anni io avevo un'auto che era un miracolo se faceva i 90 in discesa a tavoletta (e non è che la prendevo su quando volevo); - dei genitori che col cazzo mi facevano andare al mare in auto appena presa la patente e fare le 3.30 di notte; - le cazzate le facevo quando magari ero da solo e non portavo altre 4 persone. Come detto la fatalità capita, ma chiaramente ci sono modi per attenuarne gli effetti. Ricordo ancora il periodo in cui nella cervese c'era un incidente mortale ogni due weekend. Poi hanno tagliato gli alberi, ma sarebbe stato anche un bene che venisse fuori che molti erano quelli impasticcati, ubriachi fradici (non tipo due birrette) o pieni di coca. Magari ci sarebbe stato imbarazzo, ma sarebbe stato meno ipocrita...

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    @RZ Hai sintetizzato molto bene tutta la questione. Peccato che solo una infinitesima frazione di persone riesca a leggere quello che hai sapientemente scritto. Grazie

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    filo... ci sono cazzate e cazzate. Ci sono quelle per le quali ci puoi rimettere, nella peggiore delle ipotesi, solo tu. ci sono quelle, invece, che possono coinvolgere altre persone. I neo-patentati, proprio perchè tali, devono fare esperienza con auto meno potenti. Una della ragioni è perchè i tempi di reazione e le possibilità di correggere eventuali errori con un'auto più pesante, ma anche più potente, sono minori. E sulla velocità... certamente ti puoi fare molto male anche a 50km/h se sbatti su un ostacolo fisso del tipo in questione, ma difficilmente lo abbatti dopo averlo piegato! La cultura del rispetto richiamata da te va trasmessa, non può essere appresa autonomamente da chi non l'ha!

  • Avatar anonimo di filo
    filo

    E giù tutti a sparare sentenze! Senza neanche sapere come sono andate veramente le cose. Chi l'ha detto che andava forte? 50 km orari bastano e avanzano per ridurre un'auto così contro un palo!!! Chi l'ha detto che c'era la nebbia? ALekos hai dei figli? Non sei mai stato giovane? Marc e RZ non avete mai fatto una cazzata in vita vostra? Fabiolinofc ai neopatentati è meglio dare una Panda di cartapesta che fa i 110 al massimo? Davide forse con un'auto da 8.000 euro si sarebbe salvata? Rispetto! Ci vuole rispetto per chi soffre. La famiglia, gli amici, gli altri ragazzi feriti. La prevenzione contro queste tragedie si fa solo creando la cultura del RISPETTO! Rispetto delle regole: del codice della strada, degli altri, delle forze di polizia, delle istituzioni. Solo così si salverà qulache vita in più. Scusate lo sfogo.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    povera ragazza. ma i neo patentati certe macchine in teoria non possono guidarle...almeno una volta era cosi.... certo che quella strada è schifosa stretta,senza luce,ti fa addormentare..aggiungi nebbia e strada viscida...e poi i pirla che vanno forte...

  • Avatar anonimo di alekos
    alekos

    Quoto in pieno quello che ha postato RZ , viviamo un epoca dissoluta , in cui i giovani si sentono in grado di essere invincinbili e in perenne fuga dalla vita reale , certo , colpa in larga parte della società che a messo all' angolo la sobrietà e la consapevolezza ,l'essere sempre in prima fila costi quel che costi . Ma gravissima è la lacuna pedagogica dei genitori anch'essi in perenne conflitto nell'approciarsi ad uno stile di vita compassato e giusto, ne sono a dimostrazione le sempre più frequenti aggressioni verbali , ma anche fisiche a volte , verso i docenti scolastici del "FIGLIOLETTO" CHE NON SBAGLIA MAI , SONO GLI ALTRI CHE NON LO CAPISCONO !!

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Basta che ora non ci sia qualche SOLONE che da la colpa alla strada.... La dinamica appare talmente chiara che è evidente che è la velocità la causa principale. 18 anni e la mancanza di autocontrollo 18 anni e la mancanza di modestia nel riconoscere a se stesso prima che agli altri che si è ancora troppo inesperti alla guida(anche se, sia ben chiaro, la maggiore esperienza NON DA IL PATENTINO per andare più veloce!) Certo che un A4 ad un neo-patentato...

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    La Cervese non è sicura, non si può dare un'auto di quella cilindrata a un neopatentato, non si possono fabbricare auto come quella, talmente comode e silenziose che a 200km/h ti sembra di fare gli 80km/h, e che privano il guidatore di qualsiasi percezione del pericolo. E poi questi giovani di oggi che fanno sempre il passo più lungo della gamba, che per non sentirsi addosso il peso di una vita e una società mediocri tendono ad esagerare ad ogni occasione, non passano una sera in casa, non mangiano abbastanza, non dormono abbastanza, non si fermano mai, costantemente in fuga da loro stessi. Le cause di questi incidenti sono sempre tante, tutte decisive in egual misura. Ognuno cerca di trovare quella più importante, quella prevalente, ma una prevalente non c'è. E senza una visione d'insieme del problema onesta e sincera, non cambierà mai niente. L'unico modo per cominciare veramente a salvare la vita a qualcuno di questi giovani, per far veramente diminuire questi incidenti, è rinunciare tutti a qualcosa. Rinunciare a fabbricare macchine come quella ad esempio, o per lo meno rinunciare a comprarle. Le stesse cose che oggi facciamo con macchine grandi e potenti come le Audi, le Bmw e le Mercedes, 30 anni fa le si facevano con le Fiat 500, 127 e 128. Si stava un pò più scomodi e si andava più piano, ma non si perdeva mai il senso del limite alla guida. Abbiamo veramente bisogno tutti quanti di partecipare alla gara a chi ha l'auto più bella, sportiva o elegante? Abbiamo veramente bisogno tutti quanti di divorare il tempo, comprando auto potentissime per poter arrivare 5 minuti prima e poter così stare 5 minuti di più nel letto o davanti allo specchio? Davvero non possiamo svegliarci 5 minuti prima e guidare un pò più piano con macchine che vanno un pò più piano? E io mi fermo qui, sperando di aver dato abbastanza spunti per riflettere, ma ci sarebbero tante altre domande che potremmo e dovremmo farci oggi. Oggi, perchè domani staremo già pensando tutti ad altro...

  • Avatar anonimo di Liviana1
    Liviana1

    A volte basta un momento per distruggere la vita a tante persone e famiglia. Anche volendo pensare ad una leggerezza, come qualcuno vuole ventilare,magari la prima leggerezza erroneamente commessa, dovranno pagare con un prezzo troppo caro. A volte la vita è crudele e non perdona; la Via Cervese anche.

  • Avatar anonimo di Mattia
    Mattia

    Ora il pensiero va a quella povera ragazza che lotta per la vita...incrociamo le dita. Per quanto riguarda la Cervese...nessuno si ammazza se si rispettano i limiti. Qualunque strada non è sicura finché ci saranno degli Schumacher in giro. Ovvio che gli ammodernamenti alla strada andrebbero fatti, ma da soli non bastano.

  • Avatar anonimo di Davide Ivo Scompa
    Davide Ivo Scompa

    Un saluto dal tuo amico comasco rimarrai sempre nel nostro cuore Lara

  • Avatar anonimo di fabiolinofc
    fabiolinofc

    Chi ci rimette sono sempre gli altri mai chi provoca.....neo-patentato con un A4?!?!?!?

  • Avatar anonimo di Massimo 73
    Massimo 73

    18 anni in giro alle 3,30 di mercoledi notte chissa a che velocità !!! mi dispiace per la morte prematura della ragazza.

  • Avatar anonimo di AlexD
    AlexD

    Limiti o non limiti, la strada è brutta, la macchina di cilindrata medio grossa andava forte e il ragazzo era neo patentato. Tutte concause che hanno provocato l'incidente e la morte di quella povera ragazza.

  • Avatar anonimo di ##Davide##
    ##Davide##

    Un neo patentato con un auto da 30.000 euro. Alle 3.30 di notte. Ma è colpa della cervese eh. Dopo gli alberi, seghiamo via i pali della luce. Poi le case. Insomma, spianiamo tutto.

  • Avatar anonimo di ventrellapino
    ventrellapino

    LA NEBBIA:può darsi che l'asfalto scivoloso dovuto dall'umidità della nebbia ha favorito l'uscita di strada della vettura.

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    siamo sinceri e obiettivi...non prendiamo solo una posizione...nel senso che certamente andavano oltre i 100km/h e non do colpa ad altri che il guidatore...ma posso esser libero di dire 2 sacrosante verita dal mio punto di vista: in quel punto ci sono buche spaventose che possono fare andare fuori strada anche il campione di guida sicura...e che i limiti in tutto l'arco della cervese spesso rasentano il velleitario e sono irrazionali...dove ci dovrebbe essere i 50 c'è il 70 e viceversa.,..

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    La cervese è una squadra inadeguata, ma in casi come questi non si possono assegnare colpe esclusive alla strada. Quoto Nitro e chiedo anch'io a quale velocità possano essere mai andati per ridurrsi così

  • Avatar anonimo di Nitro
    Nitro

    non date la colpa SOLO alla cervese. Per ridursi in quel modo l'auto a quanto andavano ? Lì c'è il limite dei 50 km/h !

  • Avatar anonimo di urbo83
    urbo83

    Lì c'è il divieto dei 50km/h.

  • Avatar anonimo di reverse
    reverse

    la maledizione della cervese ha colpito ancora. io in 15 anni ho avuto 3 incidenti per mia fortuna lievi .ci vorrebbe un cimitero solo per la cervese.

  • Avatar anonimo di reverse
    reverse

    non mi sorprende piu',la maledizione della cervese ha colpito di nuovo,ci vorrebbe solo un cimitero per la cervese.

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