Trasporti, Casadei (PD): "Per colpa di Berlusconi i biglietti dei treni aumenteranno del 60%"

Trasporti, Casadei (PD): "Per colpa di Berlusconi i biglietti dei treni aumenteranno del 60%"

Trasporti, Casadei (PD): "Per colpa di Berlusconi i biglietti dei treni aumenteranno del 60%"

"Sempre senza mettere le mani nelle tasche degli italiani i due maghi della finanza Berlusconi e Tremonti stanno per tagliare, con riferimento all'Emilia Romagna, 270 milioni di euro alla mobilità di cui 120 milioni alla viabilità e 150 milioni ai servizi ferroviari. Questo vuol dire che, nel 2011, o si eliminerà un terzo dei treni, o si dovranno aumentare biglietti e abbonamenti almeno del 60%". Lo ha detto il consigliere del PD, Thomas Casadei.

 

"Ma è solo l'inizio perché nel biennio successivo si dovrà arrivare o a dimezzare i treni o a raddoppiare i prezzi. L'altra possibilità sarebbe far colmare il buco dalle Regioni, ma non si vede proprio con quali risorse, visto che il 90% dei 16 miliardi dei tagli sono in carico agli Enti Locali."

 

"E' una manovra alla cieca,- dice  Thomas Casadei -, che non tiene conto della necessità di promuovere - anche e soprattutto in tempi di crisi - la mobilità collettiva sia come soluzione ai problemi di mobilità dei cittadini e sia come contenimento della spesa per il risanamento, l'incidentalità, le emissioni di CO2: tutti effetti negativi e costosi dell'insostenibile sistema di trasporto".

 

"Il lato comico della vicenda,- prosegue il consigliere Casadei -, è che si vuol far passare la manovra stessa come una razionalizzazione degli sprechi alla quale partecipano in prima persona ministri e parlamentari con tagli agli emolumenti veramente "sanguinosi" (pare del 5% per la parte eccedente gli 80.000 euro l'anno, cioè se uno prende, ad esempio, 8.000 euro al mese, dovrà sacrificarsi a vivere con soli 7.930)".

 

 "Giusto tagliare la spesa nei trasporti, ma quella inutile: i 6 miliardi per il Ponte sullo stretto, i pedaggi autostradali lasciati dallo Stato alle concessionarie per fare nuovi investimenti, come ad esempio i 3.8 miliardi che andranno così all'autostrada della Maremma.  Anche in questo modo siamo già a circa 10 miliardi che potremmo risparmiare".

 

"Infine, - conclude Casadei-, credo si possano certamente individuare i modi per attuare alcuni interventi atti a reperire risorse. L'auspicio è quello di potersi veramente sedere attorno ad un tavolo, come ha in questi giorni più volte affermato il Presidente Errani, per guardare in profondità al capitolo degli sprechi. Ma una cosa sono gli sprechi, altra cosa sono i tagli  ai servizi pubblici essenziali come l'istruzione, la sanità, i trasporti collettivi".

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