Trasporti, gita in bus: l'autista può rifiutare gli ubriachi

Trasporti, gita in bus: l'autista può rifiutare gli ubriachi

Trasporti, gita in bus: l'autista può rifiutare gli ubriachi

Gli autisti di autobus possono lasciare a piedi persone sotto effetto di alcol e droga. E' una delle disposizioni contenute nel regolamento della Regione Emilia-Romagna sull'esercizio delle attivita' di noleggio di autobus con conducente. Per l'Assemblea legislativa, si tratta di un vero e proprio diritto di chi guida: "Le imprese esercenti non possono privare il conducente del diritto di rifiutare il servizio all'utente che sia in stato di evidente alterazione tale da poter recare pericolo all'esercizio della guida del mezzo", come si legge all'articolo 7.

 

Al contrario, al conducente "e' vietato rifiutare il servizio di trasporto a persone diversamente abili nonche' del bagaglio e delle attrezzature di ausilio delle stesse". Tra le novita' del regolamento (numero 3 del 28 dicembre 2009), che va ad integrare la legge regionale 30 del 1998 ('Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e locale'), anche il passaggio dai Comuni alle Province della competenza per il rilascio delle autorizzazioni alle imprese che offrono servizi di rimessa con autobus, mezzi che possono essere acquistati anche con sovvenzioni pubbliche.

 

In altre parole, la normativa riguarda l'attivita' di trasporto non di linea di passeggeri effettuato con l'impiego di autobus noleggiati con conducente, che portano in gita comitive e gruppi, e che possono svolgere occasionalmente anche funzioni di scuolabus. Le autorizzazioni rilasciate dalla Provincia hanno una durata di cinque anni: le imprese che operano ancora con licenze rilasciate in passato dai sindaci dovranno convertire i vecchi permessi entro il 5 gennaio 2011.

 

Gli autobus in servizio, tra l'altro, come puntualizzato nel regolamento regionale, devono essere "puliti e in perfetto stato d'uso", e chi li guida "deve tenere un abbigliamento comunque confacente al pubblico servizio", cosi' come deve "prestare assistenza ed eventualmente soccorso ai passeggeri durante tutte le fasi del trasporto, compreso il caricamento e lo scarico dei bagagli". E visto che non capita di rado di dimenticare oggetti sui mezzi, giova sapere che il conducente, nell'obbligatorio controllo del autobus alla fine del viaggio, nel caso in cui rinvenga oggetti e' "tenuto a depositarli presso la sede dell'impresa".

 

Sul fronte della sicurezza, anche la Provincia puo' fare la sua parte. Per esempio, puo' sottoporre a ispezione i veicoli per verificarne la funzionalita'. E dato che la sicurezza del servizio dipende molto anche dalla preparazione degli autisti, le amministrazioni provinciali possono anche promuovere corsi di formazione e di aggiornamento. In questo senso, l'attivita' formativa, dalle materie strettamente attinenti la sicurezza stradale, puo' arrivare a coprire tematiche ben piu' generali, come il risparmio energetico e la tutela ambientale. (Dire)

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