Trasporto pubblico, al via l'holding romagnola dei bus

Trasporto pubblico, al via l'holding romagnola dei bus

Trasporto pubblico, al via l'holding romagnola dei bus

FORLI' - Primo atto verso la costituzione di quella che è già stata battezzata la "Hera del trasporto pubblico", il progetto di fusione delle tre aziende provinciali che gestiscono gli autobus: Avm (ex E-bus e Setram, Forlì-Cesena), Atm (Ravenna) e Tram Servizi (Rimini). Gli enti romagnoli hanno scelto la strada di costituire per ora una holding a cui seguirà, nel 2012, una vera e propria fusione. La novità riguarderà il contratto di lavoro di centinaia di autisti dei bus.

 

Già quest'anno si vedranno i primi cambiamenti, specialmente nella provincia di Forlì-Cesena. L'Atr (il soggetto pubblico con funzioni di controllo, ndr), quindi, cederà entro la fine dell'anno ad Avm (il gestore del trasporto pubblico) la proprietà e la manutenzione dei mezzi e il servizio di biglietteria.

 

Di fatto, col sistema attuale, Atr incassava i proventi dei biglietti, girando ad E-bus e Setram una somma fissa, mentre dando alla nuova Avm la gestione dei biglietti "la società del trasporto pubblico sarà più stimolata al recupero dell'evasione del biglietto". Di fatto anche gli autisti avrebbero il compito di verificare il possesso del biglietto ed eventualmente di fare le multe. L'anno prossimo, invece, potrebbe essere dato in appalto la gestione dei parcheggi a pagamento.

 

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Ma, garantisce Galassi, il Comune andrà con passi lenti e ponderati verso questa fusione: "Il tutto avrà senso se riusciremo a siglare un contratto con i sindacati che metta assieme i punti qualificanti dei contratti delle tre aziende, stando ben attenti a non introdurre costi aggiuntivi". E solo se sarà trovato l'accordo si partirà con l'azienda unica, altrimenti "il Comune potrà recedere, pagando una penale di 100 mila euro".

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