Trema il Nord Italia, fuggi fuggi da scuole ed uffici

Grande paura per la forte scossa di magnitudo 4.9 in provincia di Reggio Emilia, localizzata ad una profondità di 33,2 chilometri nella zona di Poviglio, Brescello e Castel di Sotto.

Trema il Nord Italia. In poche ore la terra ha tremato più di una volta. Nella nottata tra martedì e mercoledì, poco dopo l'1, una forte scossa di magnitudo 4.2 è stata stata avvertita in provincia di Verona tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano. Poi la grande paura, per la forte scossa di magnitudo 4.9 in provincia di Reggio Emilia, localizzata ad una profondità di 33,2 chilometri nella zona di Poviglio, Brescello e Castel di Sotto.

Il terreno ha tremato per qualche istante, allarmando i cittadini. A Milano alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade. Sono state temporaneamente evacuate molte scuole. Diversi istituti scolastici hanno autonomamente deciso di far uscire i bambini e i ragazzi a scopo precauzionale, per poi farli rientrare. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni ha assicurato che il terremoto non ha provocato danni in Lombardia.

Squadre del Nucleo regionale di Valutazione – composte da tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e del Servizio regionale geologico Sismico e dei Suoli – già da mercoledì al lavoro – proseguiranno l’attività di valutazione della situazione di agibilità degli edifici nei comuni del reggiano e del parmense. I controlli saranno effettuati nei Comuni dell’area epicentrale.

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Tali si concentreranno su scuole, edifici pubblici, chiese e altre situazioni individuate anche sulla base delle segnalazioni delle amministrazioni locali.  L’Agenzia regionale di Protezione Civile dell'Emilia Romagna continuerà a monitorare la situazione, in raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, le Prefetture, le Provincie ed i Comuni interessati.
 

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