Treni, doppio sciopero in Emilia-Romagna: "Manca il personale"

Treni, doppio sciopero in Emilia-Romagna: "Manca il personale"

Lavoratori delle ferrovie sul piede di guerra in Emilia-Romagna

I treni tornano a scioperare. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Orsa e Ugl hanno proclamato un primo sciopero di due ore dalle 9 alle 11 del prossimo 18 giugno. Qualche giorno più tardi nuovi disagi per chi viaggia su ferro. Il sindacato dei macchinisti, Fast ha deciso di chiamare i ferrovieri (macchinisti e capi deposito della divisione Cargo) ad incrociare le braccia dalle 22 del 23 giugno alle sei di mattina del giorno dopo. Si protesta contro la carenza di personale.

 

Secondo i confederali, Orsa e Ugl, si sta assistendo ad un "continuo calo del personale impiegato in settori fondamentali come la manutenzione della rete infrastrutturale, la manutenzione mezzi, la condotta, la scorta, la manovra e la vendita".

 

Secondo il sindacato dai macchinisti, in Emilia-Romagna si registra "un drastico taglio degli impianti, del personale e del trasporto merci su ferro". A dire il vero il Fast lamenta anche il fatto che i lavoratori che rappresenta lavorano con turni "fuori dalla normativa contrattuale".

 

"I comportamenti aziendali a cui assistiamo diventano sempre più preoccupanti e temiamo che il totem (situato alla stazione di Bologna, ndr) che scandisce il conto alla rovescia per l'attivazione dell'Alta velocità in realtà stia segnando il disimpegno del gruppo Fs in Emilia-Romagna", era l'allarme lanciato dai sindacati in una lettera del 12 maggio scorso. Una lettera alla quale evidentemente i rappresentanti dei lavoratori non hanno avuto adeguate risposte.

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