Treni, i pendolari minacciano lo "sciopero dell'abbonamento"

Treni, i pendolari minacciano lo "sciopero dell'abbonamento"

Treni, i pendolari minacciano lo "sciopero dell'abbonamento"

BOLOGNA - Sciopero degli abbonamenti? La minaccia ventilata dai pendolari in una lettera al governatore Vasco Errani non va proprio giu' a Fer, la societa' che gestisce le ferrovie regionali in Emilia-Romagna. Un'idea del genere "non contribuisce ad affrontare meglio i problemi" e "sorprende alla luce dei tanti incontri, anche recentissimi, tra la Fer, la Regione e i rappresentanti dei pendolari, dove i problemi sono sempre stati affrontati in termini propositivi e con gli impegni conseguenti".

 

E' la risposta piccata che arriva direttamente dal presidente di Fer, Gino Maioli, dopo le polemiche sollevate ieri dai pendolari. Maioli, in una nota, ricorda gli ingenti investimenti fatti da Fer per il miglioramento dei servizi e i progressi fatti (in particolari sui ritardi, che nel 2010 sono molto diminuiti) e, pur ammettendo che "c'e' ancora molto lavoro da fare", rimanda al mittente le accuse mosse dai pendolari.

 

"I disagi e gli inconvenienti- afferma Maioli- oggi sono diventati episodi e non piu' la regola come accadeva fino a qualche mese fa". Quindi "continuare a dipingere la situazione come ferma al punto di partenza o giustificare un possibile 'sciopero' del biglietto non contribuisce ad affrontare meglio i  problemi". Le Ferrovie Emilia-Romagna, ricorda Maioli, nel corso di questi anni "hanno rafforzato il loro impegno nel nodo di Bologna", creando nuovi servizi e non trascurando le linee storiche, come la Bologna-Portomaggiore. (Dire)

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