Troppi morti sul lavoro, i sindacati: "mancano informazione e controlli"

Troppi morti sul lavoro, i sindacati: "mancano informazione e controlli"

Troppi morti sul lavoro, i sindacati: "mancano informazione e controlli"

L'ultimo incidente mortale in cantiere a Cervia, sabato scorso, ripropone con drammaticità la questione della tutela dei lavoratori. "Le province di Ravenna e Forlì sono state colpite da eventi molto drammatici - commentano le organizzazioni sindacali di categoria delle province di Ravenna e Forlì, Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl - Questo accade per carenza di formazione e di informazioni inerenti gli specifici rischi connessi a quelle lavorazioni e per carenza di controlli alle strutture meccaniche".

 

"Negli ultimi giorni si sono registrati infortuni gravissimi in tutta Italia sempre per cedimenti di attrezzature complesse. Il Governo di fronte a questa emergenza reagisce sopprimendo l'Ispels, l'istituto preposto al controllo e verifica delle attrezzature utili al lavoro. L'esecutivo Berlusconi lo considera un ente inutile e facendo ciò impoverisce ulteriormente le tutele dei lavoratori. Stiamo attendendo gli sviluppi delle indagini da parte della Medicina del lavoro e della Magistratura sulla morte dell'operaio Besnih Duka a Cervia, che ancora una volta manifesta l'estrema pericolosità del lavoro in cantiere. I sindacati esprimono grande solidarietà alla famiglia colpita da questo grave lutto".

 

Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl sottolineano che c'è forte preoccupazione per quello che sta avvenendo nel settore delle costruzioni, soprattutto dopo le modifiche apportate, sempre dal Governo in carica, al Testo unico sulla sicurezza. Le modifiche, nonostante le buone intenzioni dichiarate, riportano di fatto indietro il Paese abbassando la sicurezza sui luoghi di lavoro.

"I tempi ed i carichi di lavoro, l'elusione delle più elementari norme di sicurezza - concludono i sindacati - stanno minando l'incolumità di coloro che la mattina escono di casa per garantire alla propria famiglia una vita dignitosa e certa. Siamo stanchi delle buone intenzioni e degli impegni assunti dalla politica ogni qual volta si registra un incidente sul lavoro. Siamo preoccupati ed allarmati per quello che sta succedendo nel ciclo della filiera produttiva. Per le organizzazioni sindacali il processo in atto sta portando a un ulteriore indebolimento della sicurezza dei lavoratori; le aziende devono investire le risorse economiche necessarie per la manutenzione dei mezzi e per la formazione".

 

Le organizzazioni sindacali di categoria, nelle prossime settimane, elaboreranno una piattaforma sui temi della sicurezza da discutere con tutte le istituzioni preposte dell'area vasta della Romagna.

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