Trovati morti in un burrone gli italiani dispersi in Venezuela

Trovati morti in un burrone gli italiani dispersi in Venezuela

Massimo Barbiero

CARACAS (Venezuela) - Sono stati trovati senza vita in fondo a un burrone nella zona in cui si erano recati a fare una escursione. Tragico epilogo nelle ricerche di Simone Montesso, 23 anni di Bolzano, e Massimo Barbiero, 37 di Fossò, in provincia di Venezia, i due italiani membri dell'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi scomparsi una settimana fa nelle montagne di Merida, in Venezuela. Lo ha reso noto la Farnesina.

 

Montesso era un volontario della comunità, Barbiero un missionario laico associato alla stessa. I si trovavano a Merida per lavorare nelle case-famiglia dell'associazione. Martedì scorso erano usciti per fare una passeggiata in montagna, ma non sono mai tornati. I loro telefoni cellulari da quel momento erano risultati irraggiungibili. "Sembra si sia trattato di un tragico incidente", ha dichiarato un funzionario della Farnesina. Ad accertare le cause del decesso sarà l'autopsia.

 

Subito dopo la loro scomparsa, l'ambasciata italiana a Caracas aveva escluso il sequestro. Montesso e Barbiero lavorano per l'associazione Giovanni XXIII di Rimini, che opera dal 1973 nel mondo dell'emarginazione e della povertà. Attualmente la Comunità è diffusa in 25 paesi nel mondo in tutti i continenti. Ogni giorno siedono alla tavola della Comunità più di 41.000 persone, mentre i suoi membri effettivi sono circa 1.850.

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