"Truffata da Poste Italiane". Giovane forlivese a 'Mi manda Raitre'

"Truffata da Poste Italiane". Giovane forlivese a 'Mi manda Raitre'

"Truffata da Poste Italiane". Giovane forlivese a 'Mi manda Raitre'

FORLI' - Si era fidata delle rassicurazioni dei dipendenti di Poste Italiane, ma oggi una giovane forlivese, Francesca Zattoni, si trova ad aver perso più della metà del suo capitale, investito nel 2002 in una polizza "Zero Rischi". Questa sera, venerdì, davanti alle telecamere di 'Mi manda Raitre', insieme "ad altri truffati da Poste Italiane", Francesca racconterà la sua storia. "Volevo qualcosa di sicuro... ma così purtroppo non è stato", racconta la giovane forlivese.

 

La storia: "Il 19 aprile 2002 ho pensato di investire alcuni risparmi (7.000 euro) - spiega Francesca - che avevo da parte e che speravo di far fruttare un pochino. Mi sono rivolta all'ufficio postale dove avevo anche aperto il conto (che ho chiuso da un paio d'anni), perché volevo qualcosa di sicuro...ma così purtroppo non è stato!Mi hanno consigliato un tipo di investimento che si chiama Polizza Vita Ideale. Avrei dovuto lasciare il mio capitale per 10 anni e nel 2012 ritirare i 7.000 euro, più un interesse certo di 16,05%, con zero rischi (avrei comunque potuto svincolare il tutto anche prima, con il solo obbligo di lasciarli per almeno 1 anno). Al momento della sottoscrizione della polizza l' impiegata postale mi ha rassicurato che non ci avrei rimesso nulla, mi sentivo anche un po' sciocca perché gliel'avrò chiesto una dozzina di volte, ma non avendo mai fatto operazioni del genere ed essendo tutti i miei risparmi... lei mi sorrise anche e mi disse 'ma siamo alle poste!!!'. Nessuna copia delle condizioni contrattuali né la nota sintetica mi venne consegnata, nonostante l' apposizione delle classica doppia firma per l'accettazione delle clausole vessatorie! Ho solo i volantini pubblicitari che comunque riportano la scritta 'Zero Rischi'".

 

Indubbiamente il fatto che non siano state rilasciate copie del contratto e delle condizioni contrattuali, appare alquanto strano. E Francesca continua il suo racconto: "Annualmente telefonavo al numero verde per vedere com'era la situazione e andava tutto bene poi... In questi giorni mi è arrivata una lettera da Poste Italiane, datata 18 Dicembre 2008, (un po' in ritardo direi!!!) che mi diceva che il mio capitale era sceso... Allarmata ho chiamato il numero verde che mi informava che dei 7.000 euro ne erano rimasti 2.725,10 euro. Mi sono sentita male!!!"

 

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"Ho telefonato alla posta - continua la ragazza - dove mi hanno detto che l' impiegato addetto a queste pratiche non c' era e mi hanno detto che mi avrebbero telefonato loro, naturalmente tranquillizzandomi. L' indomani li ho chiamati e stessa storia! Alla fine mi hanno detto di andare da loro e mi hanno detto quello che già sapevo e che potevo solo parlare con uno della sede... non so se ero più arrabbiata o frustrata... Alle tre del pomeriggio mi fissano l'appuntamento. Vuole venire anche mia mamma che è molto dispiaciuta per questa situazione, ben sapendo l'affidamento che facevo su quei soldi. La signora che è intervenuta, che fa parte di un altra filiale, e la direttrice delle poste cercano subito di farmi la loro proposta che in breve consiste nel lasciargli i soldi fino al 2015 e di recuperare i 7.000 euro. Mia mamma si arrabbia molto, loro non vogliono svincolarmi il rimanente dei soldi e... ve la faccio breve... Ho dovuto fare intervenire la polizia che, constatato il fatto che ero maggiorenne e capace di intendere e di volere hanno obbligato le due ad avviare la pratica. cos'ho io ora?! Niente! quello che è rimasto e che non mi hanno saputo poi assicurare che sia di 2.725,10 euro mi verrà versato tra una decina di giorni sul mio libretto postale".

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Martin
    Martin

    E' così! In italia è così!Gli impiegati delle poste come quelli di banca spesso propongono polize o quant'altro senza capirne nulla o poco più si accollano il peso di dare assicurazioni per strappare il risultato e poi succede quello che è successo a Francesca. I direttori per far carriera spingono gli impiegati...ma i cialtroni stanno più su! Non succedono per caso queste cose

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Fausto ha ragione, le privatizzazioni dei servizi hanno solo nociuto ai cittadini. Ho nostalgia della vecchia SIP, ACAG, ecc, fornivano servizi migliori ed a buon mercato. I beni primari come acqua, gas ecc. non possono essre oggetto di speculazione, non devono produrre utili ne' essre quotati in borsa. Gestiti dallo Stato e se poi qualche funzionario rubacchia...sempre meno di quel che costano Hera ecc. coi loro CdA.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    io non darei tutta la colpa al privato. il VERO privato funziona, produce e crea benessere sia nel dipendente che nel cliente. le responsabilità andrebbero cercate nelle autorità che dovevano vigilare... dov'è stata la antitrust o anche solo la guardia di finanza locale?? le copie del contratto vanno sempre date e i bisogna informare i clienti sul serio... un investimento a zero rischio è come legare un cane con le salsicce..

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    siamo alle solite, i frutti della privatizzazione dei servizi. gli uffici pubblici che prima erano a servizio dei cittadini ora, come le aziende private e anche peggio, sono pronte ad andare all'assalto del mercato con i rischi e i danni che questo comporta. le vecchie poste non ci sono più con i loro tranquilli e vantaggiosi buoni cartacei dove sul retro ci stava scritto tutto clausole, importi e date delle riscossioni. sempre meno impiegati, sempre peggio pagaati, maggiori i prodotti offerti alla clientela che ormai trova una banca e un negozio dove ieri c'erano pochi e certi prodotti (libretti, buoni, francobolli raccomandate e pacchi). le vecchie aziende comunali non ci sono più e la qualità scadente dei servizi a fronte dei costi esorbitanti delle bollette sono sotto gli occhi di tutti. si sono trasformati in inutili e lontani cool center gli uffici di tutte le aziende dei servizi pubblici. grandi businness che porta vantaggi solo ai manager che pensano al bilancio e non alla qualità del servizio. e pensare che queste cose le hanno messe in campo amministrazioni e governi di sinistra.

  • Avatar anonimo di vicky
    vicky

    inquietante... che dire di più.. sono davvero addolorata per quanto ho letto. in bocca al lupo Francesca per la trasmissione, fatti valere!

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