Turismo, albergatori cervesi preoccupati: "Non tutti lavorano nella stessa direzione"

Turismo, albergatori cervesi preoccupati: "Non tutti lavorano nella stessa direzione"

Turismo, albergatori cervesi preoccupati: "Non tutti lavorano nella stessa direzione"

CERVIA - Il Consiglio Albergatori di Asshotel ha fatto una prima analisi su questo inizio di stagione turistica, alla luce di alcune novità normative che stanno interessando alcune importanti categorie del tessuto economico cervese. Gli albergatori sottolineano come "l'intera città, in tutte le sue rappresentazioni, non sta lavorando nella stessa direzione per una reale e concreta destagionalizzazione. Difficoltà che già dai primi giorni di primavera si sono avvertite distintamente".

 

"Sicuramente - sostengono gli Albergatori di Asshotel - le avverse condizioni atmosferiche e un calendario che ha quasi azzerato i ponti festivi non hanno aiutato ad aumentare le presenze; se a questo aggiungiamo una reale crisi economica, con licenziamenti che hanno coinvolto decine di migliaia di lavoratori, ecco che otteniamo un quadro difficile e molto preoccupante in cui ci stiamo muovendo. Sappiamo bene tutti, compresi gli Amministratori pubblici che nel turismo, ciò che si perde in termini di presenze, nell'immediato non lo si recupera".

 

"E allora, dobbiamo intervenire con azioni concrete, facendo sistema, per realizzare la tanto agognata destagionalizzazione. E' su questo progetto che vogliamo lavorare poiché il nostro primario compito deve essere quello di avere più incoming e meno polemiche. A stagione avviata ci troviamo con un'importante realtà sportiva come Le Siepi di fatto chiusa e, fin da marzo, il calo delle presenze legate a quella struttura si è fatto concretamente sentire. In questi giorni, oltre ad avere una polemica non solo cittadina ma anche con risvolti e ripercussioni purtroppo nazionali, siamo avvitati in una discussione sterile sul Bagno Papeete, sui dipendenti che movimenta e sul numero di Happy Hour autorizzati o possibili".

 

"Non è così - continuano - che si gestisce una città a vocazione turistica come Cervia : ravvisiamo l'assenza di importanti politiche turistiche sulla bassa stagione. Siamo reduci da un Capodanno 2009 inconsistente, la pasqua e il 25 aprile sono ugualmente stati scarsissimi di presenze e il 1° maggio forse seguirà la medesima strada. Non possiamo ridurre le nostre imprese a lavorare solo nei mesi di giugno-agosto ! Sappiamo bene che la modifica dei comportamenti sociali ha determinato una grande propensione a fare i Week end; stante questa esigenza-richiesta abbiamo sopperito al vuoto dell'inizio settimana con questa tendenza, lavorando sulle tariffe. Ma è solo una soluzione parziale al tentativo di mantenere i volumi d'affari di un tempo. Un tentativo che non è sufficiente. Il turismo è lungimiranza : al contrario rileviamo che al 29 aprile non abbiamo ancora tutte le risposte, sia per i turisti sia per gli imprenditori, per affrontare la stagione turistica teoricamente partita con la pasqua".

 

"Asshotel, da sempre, ha chiesto di regolamentare i fenomeni nella direzione di una sempre maggiore qualità ma, al contempo, chiede di mettere nelle condizioni gli operatori di avere un adeguato periodo di adeguamento per rispettare le ordinanze. Senza questa garanzia si va verso un azzeramento totale che non ci convince, a maggior ragione, oggi con questa congiuntura economica nazionale e internazionale. Ci aspetta - si conclude la nota - un'estate estremamente difficile che comunque cercheremo di affrontare con ottimismo e col massimo impegno, anche se rileviamo che non tutti i contesti remano dalla stessa parte".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -