Turismo dell'Emilia-Romagna, in arrivo 14,5 milioni di euro

Turismo dell'Emilia-Romagna, in arrivo 14,5 milioni di euro

Turismo dell'Emilia-Romagna, in arrivo 14,5 milioni di euro

14,5 milioni di euro per il turismo regionale e un intervento di semplificazione della legge regionale numero 7/98 per poter utilizzare l'Iva al 4% e liberare così ulteriori risorse per la promo-commercializzazione. Sono alcuni degli interventi annunciati oggi dall'assessore regionale a Turismo e commercio Maurizio Melucci, nel corso della riunione del Comitato di concertazione turistica, l'organismo collegiale che riunisce tutti i soggetti istituzionali e rappresentativi del settore turistico dell'Emilia-Romagna.

 

Organismo che ha il compito di partecipare alla definizione delle linee strategiche e programmatiche per lo sviluppo delle attività di promozione e commercializzazione turistica.


L'assemblea si è riunita questa mattina a Bologna nella sua nuova composizione, rinnovata dopo le ultime elezioni in regione. "E' la cabina di regia dell'assessorato al turismo", spiega Melucci. "L'incontro di oggi conclude una fase di incontro con tutte le Province e con le categorie economiche, completando il quadro relativo alle eccellenze, alle opportunità e alle problematiche sul versante del turismo. Il Comitato ha predisposto un piano di lavoro che inizierà a concretizzarsi dalla ripresa di settembre e ha approvato alcuni orientamenti che riguardano l'assestamento di bilancio della Regione, l'utilizzo di risorse aggiuntive provenienti da leggi nazionali e una nuova organizzazione dello status dei Club di prodotto". Tutto questo, ricorda Melucci, mentre "è già partita una campagna promozionale straordinaria di sostegno del sistema turistico dell'Emilia-Romagna" e, nei prossimi giorni, partirà un lavoro comune tra gli assessorati al turismo e quello alla formazione professionale e con gli operatori economici per la riorganizzazione dell'offerta formativa in campo turistico.


"I soggetti pubblici e privati del sistema turistico dell'Emilia-Romagna sono consapevoli della crisi che stiamo attraversando e convinti delle potenzialità che abbiamo in regione", conclude l'assessore Melucci. "Hanno condiviso le linee presentate e questo non può che essere un fatto particolarmente positivo che rafforza il sistema pubblico e privato del nostro turismo, che ha tra le sue eccellenze l'accoglienza e l'enogastronomia".


Le risorse
La manovra di assestamento del bilancio regionale in discussione prevede 3,5 milioni di euro di risorse aggiuntive per finanziare la legge 40 con cui la Regione sostiene gli investimenti delle imprese turistiche.
Ammontano, invece, a 9 milioni i finanziamenti previsti dalla legge 296 del 2006 (articolo 1 comma 1228) per l'innovazione delle strutture ricettive all'interno della filiera congressuale. 
Infine, 2 milioni di euro andranno ad Apt per progetti di marketing e promozione turistica.


La semplificazione della legge 7/98 sui Club di prodotto
L'assessorato regionale al turismo sta lavorando ad una semplificazione dei procedimenti per la promozione e la commercializzazione turistica dei prodotti prevista dalla legge 7 del '98. L'obiettivo è una procedura che permetta di utilizzare l'Iva al 4% (anziché al 20) per poter così disporre di ulteriori risorse da destinare alla promo-commercializzazione attraverso le Unioni di prodotto (mare, città d'arte, terme e appennino).


Il piano di lavoro
Regione, istituzioni locali e operatori privati hanno convenuto di affrontare a settembre alcuni aspetti strategici non più rinviabili:
- il turismo va considerato come un comparto strategico dell'economia nazionale e, come tale, ha necessità di politiche e leggi nazionali che lo incentivino e sviluppino: occorre armonizzare l'Iva a livello europeo, prevedere incentivi alla qualificazione delle strutture ricettive ed extraricettive, la compartecipazione all'Iva dei Comuni turistici e la riqualificazione dell'Enit;
- per l'Emilia-Romagna è necessaria la condivisione sul tema dell'accessibilità alle aree turistiche sia della costa sia dell'Appennino e, in questo contesto, non è più rinviabile una politica per l'integrazione del sistema aeroportuale;
- occorre, infine, una valutazione degli interventi di promo-commercializzazione sui mercati italiani ed esteri per verificare i risultati delle azioni già poste in essere e aggiornarle, tenendo conto della realtà di un mercato in continua evoluzione

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