Turismo, Forlì-Cesena: lavoro nero nel 10% delle strutture ricettive

Turismo, Forlì-Cesena: lavoro nero nel 10% delle strutture ricettive

Turismo, Forlì-Cesena: lavoro nero nel 10% delle strutture ricettive

Il 75% delle strutture ricettive nella provincia di Forlì-Cesena presenta irregolarità sotto il profilo previdenziale (Inps) mentre il 10% di esse sfrutta il lavoro ‘in nero' per sviluppare parte della propria attività. L'argomento e' stato trattato dal Consiglio provinciale di Forlì-Cesena lunedì pomeriggio. Dalle rilevazioni a campione svolte dall'Inps hanno coinvolto 160 strutture sulle circa 900 presenti, ben 120 presentavano irregolarità almeno burocratiche.

 

A sollevare la questione e' stata un'interrogazione di Rotilio Biserna (gruppo della Liberta'), a cui ha dato risposta l'assessore provinciale al lavoro Iglis Bellavista. "Premettendo che la Provincia non ha competenze dirette in materia, che sono a carico di Inail, Inps e Ispettorato del lavoro- chiarisce Bellavista-  sono emersi dati che possiamo definire abbastanza preoccupanti".

 

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I tre enti di controllo sono stati interpellati dall'ente provinciale, ma solo l'Inps ha dato formale risposta. In particolare, nel corso della stagione 2008 (da marzo a settembre), l'ente previdenziale ha controllato 160 delle circa novecento strutture esistenti in provincia di Forli'-Cesena (la stragrande maggioranza concentrata sulla costa), scoprendone irregolari, anche da un punto di vista semplicemente burocratico, ben 120 (il 75%), specialmente in materia di lavoro stagionale.

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